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mercoledì 30 aprile 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Quattordicesima parte

Segue dalla tredicesima parte.

Avvocato Bertini: Senta, lei ha riferito, riguardo all'omicidio appunto di Vicchio, che il Vanni e il Pacciani misero la macchina in modo tale che, di fronte alla Panda, di modo che non uscisse.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Può spiegarci meglio, brevemente, come avvenne la scena poi dell'omicidio? Cioè come, da quando cominciano a sparare, a quando lei poi andò via.
Giancarlo Lotti: Quando s'arrivò lì?
Avvocato Bertini: Sì. Lei ha detto, arrivò lì e mise la sua macchina distante, vicino allo stradello che porta alla piazzola, va bene?
Giancarlo Lotti: Sì. La strada che poi...
Presidente: Voce, voce.
Giancarlo Lotti: Indo' c'è la ferrovia.
Avvocato Bertini: Sì. Mentre Vanni e Pacciani misero la macchina vicino alla Panda dei ragazzi.
Giancarlo Lotti: Ma s'era quasi di fronte, per non far uscire la macchina.
Avvocato Bertini: Sì. A quel punto poi che è successo?
Giancarlo Lotti: Dopo un pochino sentii sparare.
Avvocato Bertini: Chi è che sparava?
Giancarlo Lotti: Sparava Pietro.
Avvocato Bertini: Da che parte sparava?
Giancarlo Lotti: Eh, dalla parte, su i' davanti, qua.
Avvocato Bertini: Sì. Sul davanti, sul parabrezza della macchina, sul vetro?
Giancarlo Lotti: Sì, proprio sul vetro, sul davanti.
Avvocato Bertini: Lei ha avuto l'impressione che avesse colpito ambedue i ragazzi? Lo sa, lo può dire?
Giancarlo Lotti: Mah, di colpi ne è partiti diversi. Li avrà presi di certo tutti e due, bene.
Avvocato Bertini: E dopo, dopo questo fatto, dopo gli spari, che cosa ha visto?
Giancarlo Lotti: Poi gli hanno aperto lo sportello dalla parte di là. No... dalla parte di là. E ho visto Mario che tira la donna in terra...
Avvocato Bertini: L'ha trascinata?
Giancarlo Lotti: E la porta, l'ha strascinata un po', un lo so, 4 o 5 metri, questo... sempre dalla parte della macchina andando verso il prato.
Avvocato Bertini: Ma che lei possa ricordare...
Giancarlo Lotti: Mentre la metteva giù, ho sentito dei lamenti, no urlare proprio, dei lamenti e basta.
Avvocato Bertini: Ah, quindi allora...
Giancarlo Lotti: 0 l'era bell'e ferita, l'era già...
Avvocato Bertini: Era ancora viva la ragazza, allora?
Giancarlo Lotti: Eh, l'aveva ferita, può da... Non l'era proprio morta, in quel momento lì.
Avvocato Bertini: Ho capito. Senta, e poi, una volta che l’hanno messa per te... trascinata fuori dalla macchina, cosa ha visto?
Giancarlo Lotti: Beh, io ho visto cosare co' i' coltello così.
Avvocato Bertini: Colpirla?
Giancarlo Lotti: Colpirla sul davanti. Però non ho visto bene quando gli hanno fatto il coso di levare le…
Avvocato Bertini: Ho capito.
Giancarlo Lotti: Del seno e delle cose. 
Avvocato Bertini: Chi è che...
Giancarlo Lotti: Perché io mi sono allontanato, a quella paura lì, non ho visto bene se l'hanno fatto lì in quel momento o dopo, un pochino più tardi.
Avvocato Bertini: E chi è che ha colpito col coltello?
Giancarlo Lotti: Mario.
Avvocato Bertini: E dopo, che cosa ha visto?
Giancarlo Lotti: Dopo aver fatto, aver finito tutto?
Avvocato Bertini: L'hanno colpita dopo che, lei ha detto, hanno fatto così, questi tagli che poi...
Giancarlo Lotti: Mah, io sono andato verso... Poi m'ha visto, io ero vicino, m'ha detto 'vai verso la strada'. Arrabbiato. Io: 'calma eh, perché oh!, son cose che...', non lo so. E allora, a quel punto, i' che facevo?
Avvocato Bertini: Va bene.
Giancarlo Lotti: Arrabbiato a quella maniera, ho detto: allontaniamoci. Sennò i' che fa?
Avvocato Bertini: E Vanni e Pacciani...
Giancarlo Lotti: E sono andato verso, non sono andato dentro la macchina, verso la macchina mia.
Avvocato Bertini: Sì.
Giancarlo Lotti: Poi ho sentito, ho visto uscire di dentro la piazzola du' persone: Mario e Pietro.
Avvocato Bertini: Sì.
Giancarlo Lotti: Che andavano verso il fiume.
Avvocato Bertini: E cosa facevano?
Giancarlo Lotti: Uno a lavarsi le mani, e quell'altro a lavare il coltello.
Avvocato Bertini: Senta, il... 
Avvocato: Può precisare l'ultima battuta, Presidente? Ha detto, se non sbaglio: uno a lavarsi le mani, e l'altro il coltello?
Presidente: Sì, ha detto così. 
Avvocato: Così ha detto. 
(voce fuori microfono) Ha risposto così, Presidente.
Presidente: Cosa ha detto, prima?
Giancarlo Lotti: Uno a lavarsi le mani, e uno il coltello.
Presidente: E chi è che si lavò le mani?
Giancarlo Lotti: Pietro.
Presidente: Pietro.
Giancarlo Lotti: ... non aveva mica il coltello, l'aveva quell'altro il coltello.
Presidente: Ah. Andarono tutti e due al fiume a lavarsi.
Giancarlo Lotti: Io ero vicino alla macchina, li ho visti attraversare il pezzetto di strada, andar giù ni' fiume.
Avvocato Bertini: Questa cosa, signor Lotti, l'ha vista lei precisamente? Oppure suppone che abbiano lavato queste, queste cose?
Giancarlo Lotti: No, questa precisa, l'ho vista.
Avvocato Bertini: E si ricorda - l'ha già detto, ma se vuol, tanto, ormai che ci siamo, può precisarlo un pochettino meglio - il coltello che era? Che tipo di coltello era, che ha visto quella sera?
Giancarlo Lotti: Mah, un coltello abbastanza lungo. Come ho spiegato ieri. Un lo so, uno fa così; può darsi sia anche più lungo. Con le mani non è che tu specifichi di preciso come l'è. Con la punta e largo abbastanza.
Avvocato Bertini: Tipo cucina, coltello per soffritti?
Giancarlo Lotti: Eh, nelle cucine ce n'è tanti coltelli.
Avvocato Bertini: Va be'.
Giancarlo Lotti: Di quelli un po' più grandi e un po' più, di quelli più corti.
Avvocato Bertini: (voce sovrapposta)
Giancarlo Lotti: Mi ricordo che gli era abbastanza nuovo. Poi, di preciso di lunghezza non lo so quanto gli era, 20, non lo so, o di più.
Avvocato Bertini: Va be' non sto a chiederglielo. Lei oggi ha precisato, signor Lotti, che, in quell'occasione, correggendosi rispetto a ieri, appunto, che il Vanni indossava lo spolverino celeste.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Si ricorda quand'è che se l'è messo, se l'è infilato questo spolverino? In quel momento di quelli che ha raccontato lei?
Giancarlo Lotti: No, in quel momento lì, in quello... gliel'ho spiegato ora, di Vicchio.
Avvocato Bertini: Sì, ho capito, in quell'omicidio. Ma dico, in quale momento: appena è arrivato? Dopo poco? Dopo tanto?
Giancarlo Lotti: Prima di fare il coso, innanzi di cosare s'è messo questa cosa.
Avvocato Bertini: Innanzi di?
Giancarlo Lotti: Innanzi di fare il coso, l'omicidio. L'aveva in macchina, l'ha preso e se l'è messo lì.
Avvocato Bertini: Non ho capito. Prima di fare che cosa?
P.M.: Omicidio, ha detto.
Giancarlo Lotti: Sì, prima di fare il coso.
Avvocato Bertini: Ho capito. Senta, riguardo poi alla strada che ha fatto per tornare indietro, lei ha detto che non la conosceva; però, il Pacciani sembrava che la conoscesse, perché andava spedito su questo viottolo sterrato. Lei ha parlato di un ponticino e di una fonte.
Giancarlo Lotti: Mah, e...
Avvocato Bertini: Questo ponticino...
Giancarlo Lotti: Ci passa l'acqua, lì.
Avvocato Bertini: Questo ponticino si passava a piedi, o lei lo passò con la macchina?
Giancarlo Lotti: Io ci passai con la macchina.
Avvocato Bertini: Ah, ecco. E vicino c'era la fonte?
Giancarlo Lotti: Ma io così, passando con la macchina, ho visto una fonticina, non è che l'abbi vista per bene.
Avvocato Bertini: Ho capito.
Giancarlo Lotti: Perché andavo in su, con la polvere non vedevo nulla.
Avvocato Bertini: Quindi voi quand'è che vi siete fermati? Dopo il ponte quindi, per andare... Il casolare, era dopo il ponte o prima del ponte?
Giancarlo Lotti: Mah, io ho passato questa fonticina, però non son sicuro se gli era prima o dopo.
Avvocato Bertini: Dico ma, scusi, lei per andare al casolare, ci andò con la macchina o a piedi, fino al casolare?
Giancarlo Lotti: No, il casolare proprio, e c'era le buche, non ci si può andare con la macchina.
Avvocato Bertini: Ci andò a piedi?
Giancarlo Lotti: Lì sì, per forza.
Avvocato Bertini: Mentre il ponte lo passò con la macchina?
Giancarlo Lotti: Prima di arrivar lassù, c'è delle case: una di qua e una di là. Poi c'è una strada, che si va su. A un certo punto bisogna fermarsi, perché non si passa più.
Avvocato Bertini: Certo.
Giancarlo Lotti: E c'è delle buche grosse.
Avvocato Bertini: Quindi, quel ponticino famoso che lei ha visto riconoscendo anche l'acqua che vi scorreva sotto, lo ha passato con la macchina. Quindi, deduco io...
Giancarlo Lotti: Non son sicuro se gli era prima o dopo, questo...
Avvocato Bertini: Va bene.
Giancarlo Lotti: Ci son passato. Però...
Avvocato Bertini: Basta così. Senta, che cosa faceste di preciso in quel casolare? Che cosa successe, cosa andaste a fare?
Giancarlo Lotti: Lì s'andette su e c'era una specie di porta, però la si sfila e basta, la non è murata lì, gli è una casa così normale, mancava finestre e tutto. Poi c'è un punto indo' c'era mezza finestra, e c'è una specie di vuoto in questo coso, come finestra, un pezzo di finestra dentro nella cosa, dentro ni' casolare.
Avvocato Bertini: Sì.
Giancarlo Lotti: E c'era ro... Io ho visto rivoltare un qualcosa; però, preciso, a me mi pare, mi pareva una pistola. Poi un son sicuro se gli era, di preciso.
Avvocato Bertini: Chi è che mise questa cosa nel... in questo buco?
Giancarlo Lotti: ... mandar giù questa roba, questa cosa.
Avvocato Bertini: Ma chi è che ce la mise?
Giancarlo Lotti: Pietro.
Avvocato Bertini: Ho capito. La mise e basta o... che fece?
Giancarlo Lotti: No, poi prese della roba, se c'era qualche sasso lì o qua... della rena, dei calcinaccioli. E lo riempinno, così.
Avvocato Bertini: Per nasconderlo?
Giancarlo Lotti: Sì, per cosarlo, perché qui c'era un vuoto, ... una mano e gli andava giù parecchio, allora.
Avvocato Bertini: Senta, passiamo all'ultimo omicidio, '85. Lei, la tenda...
Giancarlo Lotti: Scusi, avvocato.
Avvocato Bertini: Sì?
Giancarlo Lotti: Dopo quella domanda, se gli è possibile far un... Perché io di molto a sedere non ci posso stare.
Avvocato Bertini: Io ho solo...
Giancarlo Lotti: Mi scusi, eh.
Avvocato Bertini: Ho quest'ultima domanda e poi ho finito, eh.
Giancarlo Lotti: Sì, va bene.
Avvocato Bertini: Senta, rispetto agli Scopeti, '85, lei la tenda dei francesi quando l'ha vista?
Giancarlo Lotti: Beh, il giorno quando ci si fermò lì per un controllo, per... così.
Avvocato Bertini: E l'omicidio avvenne la domenica. Rispetto alla domenica, l'ha vista il giorno prima, qualche giorno prima? Quando l'ha vista?
Giancarlo Lotti: No, io la veddi...
Avvocato Bertini: La prima volta, quando l'ha vista lì?
Giancarlo Lotti: La prima volta, quel giorno stesso.
Avvocato Bertini: Quale?
Giancarlo Lotti: Quel giorno che successe, la sera dell'omicidio. 
Avvocato: Ah, la sera? Sicuro la sera?
P.M.: La sera dell'omicidio, l'ha detto.
Giancarlo Lotti: La sera, la sera. Dopo mezzogiorno, sì.
P.M.: Dopo mezzogiorno, per lui è sera.
Giancarlo Lotti: Insomma, dopo pranzo, dopo pranzo, come si può dire? Non lo so. 
Avvocato: No, eh, la sera...
Avvocato Bertini: Presidente, scusi un attimo, eh. Signor Lotti, solo questo, lei... Dunque, l'omicidio avvenne quando era buio o quand'era giorno?
Giancarlo Lotti: No, la sera di buio.
Avvocato Bertini: Ah, ecco.
Giancarlo Lotti: All'undici, mezza... 

martedì 29 aprile 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Tredicesima parte

Segue dalla dodicesima parte.

Presidente: Bene, altri? Avvocato Bertini. Facciamo fare, no Bertini... 
Avvocato: Bagattini?
P.M.: Il difensore dell'imputato...
Presidente: No, no, voleva l'avvocato Zanobini. Scusate, un vuoto... 
(voce fuori microfono)
Presidente: Ecco, lei mercoledì non può esserci. (voce fuori microfono)
Presidente: Può continuare... può farlo ora l'interrogatorio, l'esame dell'imputato. Lo può fare ora l'esame dell'imputato lei. 
Avvocato: Chi?
Presidente: No, l'avvocato Zanobini. 
Avvocato Zanobini: Ah, sì.
Presidente: Capito avvocato? Siccome mercoledì non c'è lei, approfitti ora. 
Avvocato Zanobini: Sì, però, mi pare che siamo d'accordo che mercoledì non ci sei nemmeno te. 
Avvocato: No. 
Avvocato Zanobini: Ecco. Quindi mercoledì mi pare di aver capito che non è che...
Presidente: No. Allora dobbiamo chiarire una cosa. Io sono stato buono, caro, tutto quello che volete voi, non voglio porre freno a nessuno, però non possiamo stare delle settimane senza fare udienza. Ora per l'appunto lunedì e martedì io c'ho udienza penale alla I Sezione e quindi purtroppo sono processi in continuazione e vanno finiti. Bene. Però, da mercoledì, giovedì e venerdì facciamo udienza. Lì ci sono due difensori del Vanni, vuol dire che lo farà un altro. Vuol dire che l'avvocato Filastò farà l'esame giovedì.
P.M.: Domani mattina è...
Presidente: Intanto approfittiamo per farlo ora l'esame.
P.M.: Domattina è possibile, Presidente.
Presidente: Vi dico già dalla settimana all'altra, possiamo fare udienza solamente di mattina perché l'aula è occupata nel pomeriggio da un'altra Corte. 
Avvocato Filastò: Presidente, ma...
Presidente: Quindi preparatevi... Come? 
Avvocato Filastò: Avevo sentito dire che si faceva udienza domattina io.
Presidente: No, per l'appunto domani mattina ci sono delle impossibilità da parte dei Giudici Popolari, non possono venire. 
Avvocato Filastò: Allora mi farò fare una certificazione dalla cancelleria che sono impegnato qui e mercoledì verrò io.
Presidente: Esatto, non c'è problema. No, siccome l'avvocato Zanobini m'aveva fatto delle difficoltà per mercoledì, allora dico, approfittiamone per farlo oggi l'esame. È tutto qui. Infondo la sua posizione è molto circoscritta, non credo ci sarà molto da fare. 
Avvocato Zanobini: Allora può fare Bertini, Bagattini e poi faccio io.
Presidente: Benissimo.
Avvocato Bertini: Signor Lotti.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Parliamo dell'omicidio dell'82, di Baccaiano.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Senta, lei ha riferito di alcuni discorsi che le avrebbe fatto il Vanni poco prima dell'omicidio di Baccaiano. Si ricorda che cos'è che le disse il Vanni in questa occasione?
Giancarlo Lotti: Di preciso... andare lì a questo posto?
Avvocato Bertini: Sì. No, no, dico, prima di Baccaiano, il Vanni le avrebbe fatto dei discorsi, le avrebbe appunto detto delle cose riguardo...
Giancarlo Lotti: Sì, che doveva andare a fare il lavoretto a questo posto qui.
Avvocato Bertini: E cosa le disse?
Giancarlo Lotti: Che doveva andare a fare un lavoretto in questa via qui, a Baccaiano.
Avvocato Bertini: Senta, torniamo un attimo indietro.
Presidente: Un momentino, sì, sì.
Avvocato Bertini: Sì, sì.
Presidente: Bene.
Avvocato Bertini: Signor Lotti, lei quand'è che ha saputo dal Vanni che venivano commessi questi delitti?
Giancarlo Lotti: Innanzi qualche giorno.
Avvocato Bertini: Innanzi rispetto a che cosa?
Giancarlo Lotti: Innanzi qualche giorno, prima del coso, dell'omicidio.
Avvocato Bertini: Di Baccaiano.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Quindi Vanni le raccontò che lui andava a commettere questi omicidi?
Giancarlo Lotti: Lì per lì io non credevo fosse una cosa così proprio, non è che ci credevo. Poi, quando arrivai lì, ebbi la cosa un po' più precisa.
Avvocato Bertini: Senta una cosa, quando il Vanni le fece questo racconto, era ubriaco, era sobrio? Come era?
Giancarlo Lotti: Lui perfetto unn'era, gli aveva...
Avvocato Bertini: Potrebbe aver bevuto?
Giancarlo Lotti: Eh, un pochino sì, di certo.
Avvocato Bertini: Quindi le ha fatto questo racconto…
Giancarlo Lotti: Non era... 
Avvocato Bertini: ... in un momento che non era sobrio?
Giancarlo Lotti: ... proprio superato di molto, insomma qualche bicchiere in più.
Avvocato Bertini: Ho capito. Le dissero che sapevano che c'era quella macchina a Baccaiano oppure andavano...?
Giancarlo Lotti: C'erano stati prima a veder meglio se c'era la macchina.
Avvocato Bertini: Quindi lei ha capito che sapevano già che c'era la macchina lì, ferma?
Giancarlo Lotti: Sapevan preciso che c'era la macchina ferma.
Avvocato Bertini: Ho capito. Senta, andiamo a Giogoli.
Giancarlo Lotti: A Giogoli, sì.
Avvocato Bertini: Lei ha detto che ha sparato contro il vetro del furgone. Si ricorda - mi pare che l'abbia già detto - da che parte lei era, rispetto al furgone? Lei in quale vetro ha sparato?
Giancarlo Lotti: Eh, io dalla parte così.
Avvocato Bertini: Cioè quale parte?
Giancarlo Lotti: Dalla parte, a guardar la strada...
Avvocato Bertini: Dalla parte del volante o dalla parte del passeggero?
Giancarlo Lotti: No, dalla parte, qui, no? Il volante gli è dalla parte di là, a sinistra.
Avvocato Bertini: Dalla parte del passeggero?
Giancarlo Lotti: Sì, dalla parte di qua.
Avvocato Bertini: Dal vetro, dal parabrezza anteriore o dal vetro laterale, dal vetro dello sportello?
Giancarlo Lotti: No, da quello dello sportello, quello che s'apre.
Avvocato Bertini: Ho capito. In quest'occasione in cui lei...
Giancarlo Lotti: Non quelli davanti. Quelli davanti sono... gli eran dalla parte di dietro, loro. Come fossi io qui, qui c'è la guida e di là c'è un'altra persona; invece no, dalla parte dentro, di dietro, posta di dietro, se... se parlo preciso, non so. Dalla parte di dietro, delle persone.
Avvocato Bertini: No, comunque dicevo, la mia domanda era un'altra. Lei ha sparato dalla parte - ha detto - del vetro dello sportello del passeggero.
Giancarlo Lotti: Ah, questo sì, dalla parte... sì.
Avvocato Bertini: Va bene. Nel momento in cui lei ha sparato...
Giancarlo Lotti: C'era un...
Avvocato Bertini: ... che cosa ha visto dentro? Cioè ha visto che cosa, ha visto delle persone? Ha visto una sagoma, ha visto un'ombra? Cosa ha visto?
Giancarlo Lotti: Mah, c'era un vetro un po'... più di metà opaco, sicché un vedevo tanto bene le persone dentro.
Avvocato Bertini: Ma davanti a sé ha visto una persona, dentro? Davanti a sé, al vetro dove sparava?
Giancarlo Lotti: Mah, proprio per bene non l'ho vista, perché c'era i' vetro più di metà opaco. Non so se gli era il vetro preciso, il vetro opaco gli è più della metà. Sicché, dietro, un tu vedi la persona.
Avvocato Bertini: Lei quindi non è che - le domando - ha preso la mira contro qualche cosa, oppure ha sparato a caso?
Giancarlo Lotti: No, proprio precisa non l'ho presa, la mira. Perché con la mano, ero impaurito in quel momento lì, sicché, se un l'abbi, non lo so, se un l'abbi colpito o no.
Avvocato Bertini: Ho capito.
Giancarlo Lotti: Poi me la prese quell'altro, Pietro, gli andette dalla parte opposta di là. Dalla parte di' volano. Di' volano, però esposto dalla parte indo' gli era lo... dalla parte di dietro.
Avvocato Bertini: Sì.
Giancarlo Lotti: Dalla parte...
Avvocato Bertini: Dalla parte posteriore...
Giancarlo Lotti: ... indo' un c'era seggiolino.
Avvocato Bertini: ... però dalla parte del volante, cioè la parte posteriore destra, eh, sinistra, scusi.
Giancarlo Lotti: Sì, dalla parte sinistra era.
Avvocato Bertini: Sì. Senta signor Lotti, alcune precisazioni sull'omicidio di Vicchio. Ecco, forse non si è ben capito, ma i sopralluoghi che furono fatti a Vicchio, mi dica un po': la prima volta che lei andò a Vicchio, con chi ci andò? La prima volta in assoluto, cioè, che ci andò.
Giancarlo Lotti: Con la Filippa.
Avvocato Bertini: Con la Filippa Nicoletti. Poi ci è tornato con chi?
Giancarlo Lotti: Con Fernando.
Avvocato Bertini: E quando andò con Fernando, quando ci andò? Mattina, pomeriggio? Quand'è che...?
Giancarlo Lotti: Sempre il pomeriggio. Però di preciso, un guardavo per bene, unn'è che...
Avvocato Bertini: Va bene. Che cosa, cosa faceste in quell'occasione con Fernando, quel pomeriggio?
Giancarlo Lotti: Mah, noi si andette giù, io non credevo mica ci fosse quella macchina ferma, eh. Poi, veddi c'era
Presidente: Sempre la stessa macchina avete visto?
Giancarlo Lotti: Io ho visto sempre la stessa macchina.
Presidente: Va bene. Senta, e quando ha guardato dall'alto? Quando ha guardato dall'alto, l'ha vista la piazzola o no?
Giancarlo Lotti: Eh, dall'alto non si vede.
Presidente: Non si vedeva, eh.
Giancarlo Lotti: Perché gli è un po' distante.
Presidente: ...sì, bene.
Avvocato Bertini: Senta signor Lotti, poi lei...
Presidente: Dice, avvocato? 
Avvocato Mazzeo: La sua osservazione era estremamente pertinente, mi stavo complimentando con lei, Presidente. Ma era una cosa mia.
Presidente: Appunto. 
Avvocato Mazzeo: Cinque visite e cinque volte...
Presidente: La seguo, sì. 
Avvocato Mazzeo: Evidentemente questi poveri ragazzi erano molto innamorati e sfortunati, eh?
Presidente: Eh, lo so, purtroppo è così.
Avvocato Bertini: Signor Lotti, lei poi ebbe a riferire, riferì al Vanni quello che aveva visto con il Pucci? Ne parlò con il Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Che cosa gli disse?
Giancarlo Lotti: Gli dissi c'era una macchina così e così, gli eran fermi lì. Però, se gli erano a far l'amore...
Avvocato Bertini: (voce sovrapposta)
Giancarlo Lotti: questo
Avvocato Bertini: Va be'. Ma gli parlò anche della piazzola, di come era fatta la piazzola, di come era il posto?
Giancarlo Lotti: La piazzola, la piazzola l'ha vista quando siamo arrivati lì. Come fo a dirla mentre si veniva giù in macchina?
Avvocato Bertini: No, dico, quando parlò al Vanni - presumo a San Casciano -...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: ... di questo fatto, del sopralluogo fatto da lei e da Pucci, gli riferì al Vanni anche di come era fatta la piazzola? Se gli ha detto com'era, se era grande, piccola?
Giancarlo Lotti: Mah, la piazzola, la piazzola c'entra una macchina poco più.
Avvocato Bertini: Ecco. Qua, quindi...
Giancarlo Lotti: Sì. 
Segue...

lunedì 28 aprile 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Dodicesima parte

Segue dall'undicesima parte.

Presidente: In sostanza, lei ha detto: 'c'è Francesco Vinci in carcere. Ne hanno parlato che bisogna fare uscire questa persona con un omicidio. Avete fatto l'omicidio.' Poi il Vanni si è incontrato con una persona con la barba a San Casciano, bene?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Lei lo ha visto questo, no?
Giancarlo Lotti: La prima volta. E la seconda gl'erano insieme con quell'altro.
Presidente: Ecco, e cosa le ha detto poi il Vanni a lei?
Giancarlo Lotti: Eh?
Presidente: Il Vanni le ha detto qualche cosa?
Giancarlo Lotti: Questa persona gl'era uscito dal carcere.
Presidente: Era la persona che era uscito dal carcere.
Giancarlo Lotti: Che gl'era Francesco Vinci. No, sennò un ci...
Presidente: Ci siamo capiti? Oh via!
Avvocato Santoni Franchetti: Bene. Chi doveva uscire, è uscito.
(voci sovrapposte)
Presidente: ... sennò sembra che sian due le cose e non si capisce nulla.
(voce fuori microfono)
Avvocato Santoni Franchetti: No, Presidente, benissimo. Quindi ora la domanda gliela posso fare chiara.
Presidente: Sì, sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Lei esclude, Lotti, che quella persona che lei ha visto con la barba, di lui...
Giancarlo Lotti: L'è la seconda volta che m'hanno detto l'era la persona stessa.
Avvocato Santoni Franchetti: Bene.
Giancarlo Lotti: La persona...
Avvocato Santoni Franchetti: Esclude quindi che Pacciani e Vanni le abbiano detto che lui fosse venuto lì per chiedere di fare uscire qualcun altro dal carcere.
Giancarlo Lotti: Come qualcun altro?
Avvocato Santoni Franchetti: Lei esclude. Non è vero che il Vanni e il Pacciani le abbiano detto: 'questo qui è venuto qui per fare uscire qualcun altro.' Era lui la persona che doveva uscire...
Giancarlo Lotti: Era lui, la persona stessa. Allora...
Avvocato Santoni Franchetti: Oh, va bene.
Giancarlo Lotti: Allora, la mi fa le domande, più di quello che unn'è, e allora un ci si capisce.
Avvocato Santoni Franchetti: Cambiamo, un altro argomento, Lotti. Lei, dopo il delitto del 1985, quando furono uccisi i francesi, lei, dopo il delitto, ha parlato col Pacciani e col Vanni?
Giancarlo Lotti: Di andare lì?
Avvocato Santoni Franchetti: No, di andare lì. Dopo il delitto, dopo, il giorno dopo. Lunedì, martedì, mercoledì, ha parlato col Vanni e col Pacciani? Li avrà visti?
Giancarlo Lotti: Sì, e ho visto qualche volta.
Avvocato Santoni Franchetti: Avrà letto i giornali, visto la televisione in quel periodo?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Ha saputo che arrivò a un magistrato, dopo alcuni giorni, una lettera con dentro un pezzo di pelle di una delle vittime. Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Il giorno dopo?
Avvocato Santoni Franchetti: No, dopo una settimana, l'avrà letto sui giornali, sentita la televisione, Tutti ne parlavano. È stato mandato da un paese che si chiama San Piero una lettera con dentro della pelle che si poteva pensare appartenere, a quei tempi, ad una delle vittime. In realtà era proprio di una delle vittime. Non si ricorda questa circostanza? Che fu mandata questa lettera ha suscitato tanto clamore, tutti ne hanno parlato...
Giancarlo Lotti: L'avrò sentito così... Come si chiama qui' posto?
Avvocato Santoni Franchetti: San Piero a Sieve.
Giancarlo Lotti: Ho sentito qualche discorso, così, e basta. Un so altro.
Avvocato Santoni Franchetti: Una cosa strana, no? Mandare per lettera un pezzo di pelle...
Giancarlo Lotti: Ma io lo...
Avvocato Santoni Franchetti: ... di seno, insomma, è una cosa abbastanza singolare. Vero, Lotti? Ecco, lei non ha mai chiesto a Vanni e Pacciani: 'perché lo avete fatto? Che cosa si tratta questa lettera, come mai?'
Giancarlo Lotti: Mah, io, questa lettera un so niente.
Avvocato Santoni Franchetti: Non ne sa niente.
Giancarlo Lotti: L'ho solo... sentito qualche discorso, così e via.
Avvocato Santoni Franchetti: Ma non ha mai avuto la curiosità di andare da costoro a dire: 'perché l'avete mandata? Come mai, dopo il delitto, siete andati a San Piero a Sieve...'
Giancarlo Lotti: Ma io non sono andato. I' che c'entra...
Avvocato Santoni Franchetti: No, non lei Lotti. Nessuno dice che è stato lei. Lei ha sempre detto di non saperne nulla. Io le domando, visto che tutti ne hanno parlato: televisione, radio...
Giancarlo Lotti: L'avrò sentito alla televisione, ho visto qualche giornale...
Avvocato Santoni Franchetti: Ecco, tutti ne hanno parlato. Lei non gli è andato a dire: 'ma come mai siete andati via, siete andati fino a San Piero e avete mandato questa lettera con questa cosa dentro?'
Giancarlo Lotti: Mah io come fo a saperlo? Questo qui...
Avvocato Santoni Franchetti: No, io domando se lo sa.
Giancarlo Lotti: No. questo qui...
Avvocato Santoni Franchetti: Per curiosità. Non aveva la curiosità di chiederlo a costoro?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Santoni Franchetti: Una cosa così strana: 'perché l'avete fatto?'
Giancarlo Lotti: Se un lo so, perché devo dire una cosa...
Presidente: Avvocato, lo faccia parlare, perché sennò...
Avvocato Santoni Franchetti: Certo.
Presidente: ... a valanga, non c'è tempo...
Avvocato Santoni Franchetti: Certamente, Presidente.
Presidente: ... per l'imputato di riflettere.
Avvocato Santoni Franchetti: Cerchi di ricordare, Lotti.
Giancarlo Lotti: Mah, ricordare. Io un so... Ho sentito alla televisione questi discorsi così. Però, di loro, non ho mai sentito niente su questo qua.
Avvocato Santoni Franchetti: Né glielo ha mai chiesto.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Santoni Franchetti: Non si è mai chiesto il perché?
Giancarlo Lotti: E come fo a chiedermi il perché? A me un mi dican mica nulla se vanno da sé a portarla. I' che... come fo a saperlo io.
Avvocato Santoni Franchetti: Va bene. Non lo sa, Lotti. Un'ultima domanda: quando arrivaste, nel 1983, quindi si parla dei tedeschi, quindi si parla del furgone... Si ricorda, no? Lotti.
Giancarlo Lotti: Sì, e me ne ricordo, sì.
Avvocato Santoni Franchetti: ...sul luogo dove furono uccisi questi ragazzi, voi siete arrivati... C'è una casa vicino, Lotti, no? Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Ma la unn'è mica vicino. Se l'è una casa, un lo so. Se l'era d'un contadino... Più avanti della piazzola.
Avvocato Santoni Franchetti: Sì, vicino alla piazzola.
Giancarlo Lotti: No, unn'è vicino alla piazzola.
Avvocato Santoni Franchetti: E quanto è distante, Lotti?
Giancarlo Lotti: E che ne so… come fo a giudicare, così. Insomma... Un lo so quanti metri, un saprei.
Avvocato Santoni Franchetti: Non voglio sapere. Distanza fra me e lei, di più.
Giancarlo Lotti: Sarà un po' di più, meno, questo...
Avvocato Santoni Franchetti: Più lunga di questa aula?
Giancarlo Lotti: Sarà stata quanto quest'aula, forse più.
Avvocato Santoni Franchetti: Non se la ricorda la distanza.
Giancarlo Lotti: La distanza, i che fo a dire ... e poi unn'è? No.
Avvocato Santoni Franchetti: Quello che...
Giancarlo Lotti: Sarà stata quanto quest'aula, o forse più larga ancora. Più distante. Come fo a giudicare?
Avvocato Santoni Franchetti: Una cosa vicina la sa. Fra me e lei, siamo vicini.
Giancarlo Lotti: Lo so. I'che c'entra fra me e lei? Può essere a 50 metri, o 100 metri, o meno. Io, questo come fo a giudicarlo?
Avvocato Santoni Franchetti: Comunque una distanza più o meno lunga come quest'aula? Oppure il doppio, o il triplo.
Giancarlo Lotti: Forse qualcosa di più.
Avvocato Santoni Franchetti: Di più.
Giancarlo Lotti: Non l'ho misurata.
Avvocato Santoni Franchetti: Va bene. Ecco, ma... Quindi non c'era la paura di essere sentiti?
Giancarlo Lotti: Sentiti... Non lo so se gl'hanno sentito o no, alla casa.
Avvocato Santoni Franchetti: Ma non c'era questa pau. .. No, se hanno sentito o meno.
Giancarlo Lotti: Paura. La paura c'era di certo, non lo so. Per me anche, non lo so io. Quella ci sarà stata di certo.
Avvocato Santoni Franchetti: C'era paura, allora...
Giancarlo Lotti: Se gl'hanno sentito lassù alla casa, questo come fo a dirglielo?
Avvocato Santoni Franchetti: Eccoci. Quindi c'era questa paura. C'era silenzio, Lotti, quando siete arrivati lì?
Giancarlo Lotti: Non è che passi tante macchine da quelle parti lì.
Avvocato Santoni Franchetti: Quindi...
Giancarlo Lotti: Passeranno qualcheduna, però in quel momento...
Avvocato Santoni Franchetti: Non c'era rumore di macchine, d'accordo. C'erano altri rumori, Lotti?
Giancarlo Lotti: Altri rumori... non so. Quali rumori?
Avvocato Santoni Franchetti: Domando. Sentiva qualche cosa?
Giancarlo Lotti: Io non sentivo niente.
Avvocato Santoni Franchetti: Non sentiva niente, quindi non c'erano rumori.
Giancarlo Lotti: Io ho sentito quando gl'ha cominciato a sparare. Poi altri soni non lo so.
Avvocato Santoni Franchetti: Bene.
Giancarlo Lotti: Non saprei.
Avvocato Santoni Franchetti: C'era una radio accesa nel pulmino?
Giancarlo Lotti: Mah, questo non mi ricordo, se era accesa o no.
Avvocato Santoni Franchetti: Si sentiva se c'era una radio accesa o meno, no?
Giancarlo Lotti: Se dico non mi ricordo, come fo a dire una cosa che poi unn'è.
Avvocato Santoni Franchetti: Non se ne ricorda. Non si ricorda nemmeno se nessuno ha acceso una radio?
Giancarlo Lotti: Io non ho sentito niente.
Avvocato Santoni Franchetti: Lei quindi...
Giancarlo Lotti: Una radio accesa... Ho visto una lucina dentro, nel furgone.
Avvocato Santoni Franchetti: Ma non si ricorda assolutamente...
Giancarlo Lotti: No, non mi ricordo se c'era qualcosa acceso, come una radio, o così.
Avvocato Santoni Franchetti: Né che nessuna l'abbia accesa. Faccia mente locale, Lotti.
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Santoni Franchetti: Cerchi di ricordare un momento.
Giancarlo Lotti: Ma che ricordare! Se non ho sentito niente.
Avvocato Santoni Franchetti: Non ha sentito niente.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Santoni Franchetti: Bene.
Giancarlo Lotti: Perché deve insistere su una cosa che non...
Presidente: Stia calmo, lei si agita. Perché si agita?
Giancarlo Lotti: No, non lo so. Perché gli affondisce le cose e poi...
Presidente: Va be'.
Giancarlo Lotti: Se una cosa non...
Presidente: Allora Lotti, quando è arrivata la Polizia una radio era accesa, su questo non ci piove. Se lei non l'ha sentita è un altro discorso, però la radio era accesa.
Giancarlo Lotti: Ma sarà stata...
Presidente: Quindi se l'avete accesa voi. Questo vuol sapere l'avvocato...
Giancarlo Lotti: Può essere...
Presidente: Era accesa, o l'avete accesa qualcuno di voi, oppure l'ha sentita, o non l'ha sentita?
Giancarlo Lotti: Sarà stato basso, non l'ho sentito bene, non lo so.
Presidente: Va bene.
Giancarlo Lotti: Non posso approvare preciso se...
Avvocato Santoni Franchetti: Nessun'altra domanda, Presidente, grazie.

giovedì 24 aprile 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Undicesima parte

Segue dalla decima parte

Presidente: Altre parti civili?
Avvocato Santoni Franchetti: Signor Lotti...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Lei sa che ci sono dottori che curano cose diverse; chi cura il cuore, chi la testa, chi quello, chi quell'altro. Ci sono i dottori...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Ecco, lo sa, logicamente. Ecco, lei, per caso, non sa se quel dottore a cui sarebbe stata consegnata, consegnate quelle cose, come dice lei, fosse uno specialista in qualche cosa? In qualche ramo particolare...
Giancarlo Lotti: A me un me l'hanno mica spiegato bene che dottore l'era.
Avvocato Santoni Franchetti: Ecco. Loro non gliel'hanno spiegato. Non le hanno fatto nessun accenno su questo.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Santoni Franchetti: Quando... Lei ha detto che questo dottor era in rapporti col Pacciani, lo avrebbe curato.
Giancarlo Lotti: Io ho detto un dottore.
Avvocato Santoni Franchetti: È una sua...
Giancarlo Lotti: Un lo so chi gl'è. Ho detto il dottore, un dottore che curava questa persona, questo Pietro Vanni. Però...
Avvocato Santoni Franchetti: Vanni o Pacciani?
Presidente: No, Pietro Vanni, no.
Giancarlo Lotti: No, Pacciani. Ho sbagliato io.
Avvocato Santoni Franchetti: Il Pacciani. Non c'è problemi.
Giancarlo Lotti: Scusi, Presidente.
Presidente: Va bene, sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Ma è sicuro che questo dottore... Perché lo dice? Perché lo ha visto, perché glielo ha detto il Pacciani, perché glielo ha detto qualcun altro?
Giancarlo Lotti: Questo che ho visto, lì, nel piazzone.
Avvocato Santoni Franchetti: Perché parlavano. E quindi è una sua deduzione.
Giancarlo Lotti: Ma...
Avvocato Santoni Franchetti: Ha detto che curava il Pacciani, perché...
Giancarlo Lotti: Lui m'ha detto che gl'era il dottore. Come fo a sapere io se l'era un dottore o professore. Questo, come fo a dirglielo?
Avvocato Santoni Franchetti: Bene. Quindi, lei non sa esattamente se curava il Pacciani, o meno. Il Pacciani non le ha detto: guarda...
Giancarlo Lotti: C'era un dottore che...
Avvocato Santoni Franchetti: ... 'guarda che mi ha dato di medicine.'
Presidente: Parli, parli.
Giancarlo Lotti: C'era un dottore che curava il Pacciani. Ma io un so mica di quello che gli andava a prendere le cose. Un so se gl'è il solito.
Avvocato Santoni Franchetti: Bene. Non torniamo più... Quindi, lei non sa assolutamente com'era, nessun altro dato su questo famoso dottore. Se era giovane, se era vecchio. Nulla.
Giancarlo Lotti: Mah, io l'ho visto lì a sedere, gl'era davanti a lui. Io non l'ho visto bene se gl'era giovane o no. Se un mi dice un discorso così, come fo? Me lo...
Avvocato Santoni Franchetti: Se era alto, se era basso.
Giancarlo Lotti: Gl'era di fronte a questa persona. Non l'ho visto bene. Gl'era a sedere. Se gl'era calvo o no, un lo so.
Avvocato Santoni Franchetti: Alto. Non ho detto calvo, alto o basso.
Giancarlo Lotti: Se gl'è a sedere come tu fai a giudicare l'altezza, insomma. Un lo so.
Avvocato Santoni Franchetti: Va bene. Non sa dirci nulla su questo.
Giancarlo Lotti: No. Se uno mi dice una cosa, gl'è a sedere, come tu fai a capire...
Avvocato Santoni Franchetti: Va bene, va bene, va bene... Va bene, non c'è nessun problema. Volevamo soltanto vedere se nella sua memoria scappava qualche altro dato fuori...
Giancarlo Lotti: Se vo io a sedere, come fo a che altezza sono?
Avvocato Santoni Franchetti: È difficile.
Giancarlo Lotti: Io mi spiego... o mi spiego male, non lo so.
Avvocato Santoni Franchetti: Cambiamo argomento, allora. Visto che sul dottore...
Giancarlo Lotti: Io un posso dire, di più un posso, perché un sono di…
Presidente: Va bene. Abbiamo capito, Lotti, abbiamo capito.
Avvocato Santoni Franchetti: Va bene, Lotti. Va bene. Lei dice..., oggi non ho capito Lotti, non ho capito una cosa. Quando lei parlava della storia di Francesco Vinci che doveva uscire dal carcere, io vorrei capire questo. Lei ha detto: 'doveva uscire. Non era ancora uscito.' Giusto?
Giancarlo Lotti: Doveva uscire.
Avvocato Santoni Franchetti: Che doveva uscire.
Giancarlo Lotti: Però un so se gl'è uscito subito, più in là, qualche anno dopo. No...
Presidente: Faccia fare la domanda, faccia fare la domanda. E poi, dopo, risponde con calma.
Giancarlo Lotti: Sì, va bene.
Avvocato Santoni Franchetti: Le è stato contestato stamattina che lei prima avrebbe detto una cosa diversa. Ora vogliamo sapere se c'è stato un equivoco. Cioè, abbiamo capito male noi, o ha capito male lei stamattina, si è ricordato male oggi. Non è possibile - siamo in controinterrogatorio Presidente -...
Presidente: Sì, sì.
Avvocato Santoni Franchetti: ... che Francesco Vinci, o chi gli ha parlato di Francesco Vinci, perché lei non lo conosceva, giustamente, che questa persona che lei ha visto con la barba... Cerchi di ricordare, cerchi di ricordare se forse quello che le dico io è più vero. Cioè, oggi si ricorda meglio delle altre cose che ha detto. Se questa persona con la barba era venuto a chiedere, va bene? Sempre Francesco Vinci, perché questo è sicuro: lei lo ha riconosciuto per certo come Francesco Vinci. Giusto?
Giancarlo Lotti: Ma io ho visto questa persona, non sapevo che gl'era Francesco Vinci.
Avvocato Santoni Franchetti: Ma poi avrà visto la fotografia di Francesco Vinci e gliel'ha fatta... l'ha riconosciuto.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Quindi, su questo non c'è problemi. O...
Giancarlo Lotti: Però. . . Però da principio non sapevo se gl ' era questa persona.
Avvocato Santoni Franchetti: È chiaro, non sapeva il nome. Su questo non c'è problema.
Giancarlo Lotti: Ma nemmeno la persona quando l'ho vista a San Casciano, non credevo fosse lui.
Avvocato Santoni Franchetti: Come non credeva che fosse lui?
Giancarlo Lotti: Quello che ho visto la prima volta con la barba...
Avvocato Santoni Franchetti: Sì.
Giancarlo Lotti: ... io non sapevo mica che gl'era il coso, questa persona.
Avvocato Santoni Franchetti: Certo, questo è sicuro. Dopo, però, lo ha riconosciuto. E, su questo, mi sembra che questo è pacifico, no?
Giancarlo Lotti: Ma io ho riconosciuto la figura con la barba, la persona.
Avvocato Santoni Franchetti: Certo.
Giancarlo Lotti: Però un sapevo mica gl'era questo Francesco Vinci.
Avvocato Santoni Franchetti: Bene, queste sono le certezze. Stamattina però dice: 'doveva ancora uscire.' Certamente, se era lì non poteva essere in galera. Su questo non c'è problemi, sul fatto.
Giancarlo Lotti: Ma questo, come fo a sapere... il momento, il giorno e l'anno quando gl'era.
Avvocato Santoni Franchetti: Non potrebbe essere, Lotti, che quando... Chi glielo ha detto poi che quella persona doveva Il Pacciani ha parlato di Francesco... Il Vanni è stato, no? Mi sembra. Che gli ha detto poi...
Giancarlo Lotti: O tutti e due. Vanni o Pacciani...
Avvocato Santoni Franchetti: Eh? Tutti e due. Bene. Era venuto per parlare con loro per fare uscire qualcun altro? Che il "doveva uscire" era riferito a una terza persona? E non a quella persona che è venuta lì?
Giancarlo Lotti: Come, una persona che l'era venuta lì?
Avvocato Santoni Franchetti: Loro han detto: 'guarda te questa persona, noi l'abbiamo fatta uscire.' Va bene?
Giancarlo Lotti: Sì. È sempre la persona stessa che...
Avvocato Santoni Franchetti: Esattamente, quella persona lì. E così avevamo capito fino ad oggi. Stamattina lei ha raccontato spontaneamente una cosa diversa. Allora io le chiedo: in riferimento alla cosa nuova che ha detto stamattina, non è possibile che questo...
Giancarlo Lotti: Come una cosa diversa, stamani?
Avvocato Santoni Franchetti: Ha detto che doveva uscire, ma era lì.
Presidente: Facciamo... la posso fare io la domanda, avvocato?
Avvocato Santoni Franchetti: Allora gliela spiego, Presidente.
Presidente: Allora... ecco.
Avvocato Santoni Franchetti: La domanda è questa: non è possibile che gli avessero detto - sempre se questa storia è vera, logicamente. Ma presupponendo che sia vera - Vanni e Pacciani gli abbiano detto che questa persona era venuta lì a parlare con loro per fare uscire qualcun altro che era in carcere in quel momento legato alla storia del "mostro"?
Giancarlo Lotti: Qualcun altro no.
Avvocato Santoni Franchetti: Questa è la domanda.
Giancarlo Lotti: È la stessa persona. Perché qualcun altro?
Presidente: Allora, la domanda gliela faccio io. Scusi, eh, forse ci chiariamo meglio.
Giancarlo Lotti: Scusi, avvocato, ci capisco poco...
Avvocato Santoni Franchetti: Certo, Presidente.
Presidente: Allora, scusi.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Lei ha parlato di questo Francesco Vinci, va bene?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Chi per primo gli ha parlato di questo Francesco Vinci quando era in carcere?
Avvocato Santoni Franchetti: E lui è dentro.
Presidente: Lui è dentro.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Qualcuno a lei parla di questo Francesco Vinci. Chi gliene ha parlato a lei?
Giancarlo Lotti: Me ne ha parlato Mario e Pietro.
Presidente: Ecco, cosa gli hanno detto a lei?
Giancarlo Lotti: Che doveva sortire uno per fare un omicidio, e basta. Come m'ha spiegato così.
Presidente: E che facevano fare un omicidio per far uscire lui dal carcere.
Giancarlo Lotti: Sì, però un so se gl'è uscito subito, o più in là.
Presidente: Bene. E poi è stato fatto questo omicidio?
Giancarlo Lotti: Sì... Sì, quello di Giogoli.
Presidente: Quello di Giogoli, ecco. Quel signore che poi lei dice di aver visto con la barba a San Casciano...
Giancarlo Lotti: Ma questo...
Presidente: Aspetti, aspetti. Lei ha riferito qualcosa su questa persona. Chi era questa persona? Con la barba, che lei diceva ha riconosciuto per Vinci...
Giancarlo Lotti: No, questo me l'avevano detto loro che gl'era questa persona qui.
Presidente: E cosa le hanno detto loro?
Giancarlo Lotti: Che gl'era questa persona che doveva uscire
Presidente: Doveva uscire. Ma se è già uscito, era già fuori ormai.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato: È il suo linguaggio.
Avvocato Santoni Franchetti: Lasciamolo finire, per favore.
Presidente: Allora, è quella persona...
Giancarlo Lotti: La persona stessa di Francesco Vinci.
Presidente: È la stessa persona, quella che stava in carcere.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Santoni Franchetti: Oh.
Giancarlo Lotti: E che voi avete fatto uscire con l'omicidio. È così?
Giancarlo Lotti: No, quello che gli avean detto loro, su questi fatti.
Presidente: Ho capito quello che hanno detto. Lei non lo conosce Francesco Vinci. In sostanza...
Giancarlo Lotti: L'avrò visto in fotografia, ho visto il nome...

mercoledì 23 aprile 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Decima parte

Segue dalla nona parte.

Avvocato Pellegrini: Senta, invece, parliamo adesso un attimo del dopo omicidio, eh. Qui siamo nei giorni precedenti. Sempre parlando di Vicchio, io sto parlando soltanto di Vicchio.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Dopo successo quel che è successo, lei ce lo ha già raccontato, siete andati via attraverso delle strade di campagna.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Giusto? Bene.
Giancarlo Lotti: Però io un conoscevo la strada. Lo dico innanzi eh.
Avvocato Pellegrini: Certo. Chi la conosceva?
Giancarlo Lotti: La conosceva Pietro.
Avvocato Pellegrini: Pietro, cioè Pacciani.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Bene. Tanto che lei era andato con la sua macchina, ma, nell'andare via, chi era per primo, chi guidava, chi conduceva, chi andava via?
Giancarlo Lotti: Sempre avanti lui.
Avvocato Pellegrini: Sempre...
Giancarlo Lotti: La conosceva me... quella strada, qui' punto che s'è... prima di venir via.
Avvocato Pellegrini: Bene. Senta, a un certo punto, avete incontrato - e se n'è già parlato - un ponticino, accanto c'è una fonte dove la gente va a prender l'acqua...
Giancarlo Lotti: Se si passa di lì, il ponticino bisogna ci sia per forza, sennò in do' tu passi? Insomma...
Avvocato Pellegrini: Perfetto. Eh, lo so anch'io.
Giancarlo Lotti: Eh.
Avvocato Pellegrini: In questo punto, eh?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Del ponticino dove c'è la fonte, eccetera, si ricorda mica se avete notato una macchina che vi veniva incontro, o che era ferma, di gente a prender l'acqua...
Giancarlo Lotti: Questo, a dir la verità, proprio preciso non lo posso dire.
Avvocato Pellegrini: No, preciso...
Giancarlo Lotti: Un son sicuro se gl'era passato una macchina, o no.
Avvocato Pellegrini: Una macchina ferma, magari?
Giancarlo Lotti: Mah, un...
Avvocato Pellegrini: Prima del ponte?
Giancarlo Lotti: Eh, un mi ricordo se c'era una macchina ferma, o no.
Avvocato Pellegrini: Non se lo ricorda.
Giancarlo Lotti: In do' si passò noi, unn'ho visto macchine. Poi, un so...
Avvocato Pellegrini: No, il punto è soltanto quello dove si sarebbe incontrato un'altra macchina, eh.
Giancarlo Lotti: Ma io... per me unn'ho incontrato macchine.
Avvocato Pellegrini: Quindi, non c'ha in mente dei fari contro la vostra, contro la sua macchina...
Giancarlo Lotti: No...
Avvocato Pellegrini: Non c'ha...
Giancarlo Lotti: In quel momento lì, no.
Avvocato Pellegrini: In quel momento, no. Va bene. Senta, un'altra cosa e poi non le chiedo altro. A proposito di quella lettera che qualche giorno dopo l'omicidio di Vicchio, lei andò a imbucare a Vicchio stesso...
Giancarlo Lotti: No. No, che abbia imbucata io, la imbucò Mario.
Avvocato Pellegrini: Benissimo. Lei accompagnò con la macchina, visto, eh? Che lei era l'unico ad aver la macchina, Vanni non ce l'aveva... Ma io voglio un attimo prima dell'imbucarla. Lei, l'indirizzo completo non l'ha visto, questo lo sappiamo già.
Giancarlo Lotti: Io ho visto "Firenze" e "Vicchio" e basta. Il resto un l'ho nemmen guardato, non me l'ha fatta vedere, come fo...
Avvocato Pellegrini: No. Però lei, mi pare che da qualche parte abbia detto che era riuscito a intravedere qualche parola che c'era... eh? Sul testo di questa... Prima che fosse chiusa, naturalmente.
Giancarlo Lotti: Ma a dire la verità non... un l'ho visto bene i' che c'era scritto.
Avvocato Pellegrini: No, eh? 
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Pellegrini: E lei aveva parlato di qualche parola che gli eran sembrate parole minacciose rivolte a una donna.
Giancarlo Lotti: Mah, minacciose... gli aveva detto qualche discorso. Però, sulla lettera, io non ho visto, unn'ho visto niente.
Avvocato Pellegrini: "L'aveva detto" che cosa vuol dire? Ce lo spieghi meglio. Le aveva detto cosa...
Giancarlo Lotti: No... aveva detto, mah... una cosa minacciosa. Però a me un mi riusciva di dire qualcosa in più. Sicché un potevo approfondir la cosa. Non so se ha capito, vero?
Avvocato Pellegrini: No. Sto... Ora siamo passati al momento della... Imbustare la lettera.
Giancarlo Lotti: Imbustare la lettera.
Avvocato Pellegrini: E dov'è avvenuto questo fatto di imbustare la lettera? Dove... Imbustare vuol dire mettere il foglio dentro la busta, eh?
Giancarlo Lotti: No, io quande l'ho vista, l'era bell'e pronta. Sicché ho visto solamente l'indirizzo, un indirizzo: Vicchio e Firenze. E basta.
Avvocato Pellegrini: No, lei ha spiegato molto di più. Ha detto qualcosa a proposito di Pacciani che va in garage, no? Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Sì, va in garage, c'ha un barattolo.
Avvocato Pellegrini: Ecco, però...
Giancarlo Lotti: Io unn'ho visto però i'che c'era dentro, l'era un coso scuro.
Avvocato Pellegrini: Qualche parola, quindi, della lettera che Pacciani aveva già scritto, aveva già preparato, lei non se lo ricorda? Non la...
Giancarlo Lotti: No. Io ho visto l'indirizzo e basta.
Avvocato Pellegrini: L'indirizzo.
Giancarlo Lotti: Non ho visto altro, per la verità.
Avvocato Pellegrini: L'indirizzo, però, non si ricorda il nome del destinatario.
Giancarlo Lotti: Non l'ho guardata per bene, come fosse così preciso... Ho visto di lontano, così da...
Avvocato Pellegrini: Senta, e i discorsi fatti da Vanni e da Pacciani, sempre in relazione a questo momento, a questa lettera, lei li ha sentiti, le è stato detto a chi sarebbe destinata la lettera, a chi doveva esser mandata, perché.
Giancarlo Lotti: Io, m'ha detto un nome, un certo Manuele. Poi un son sicuro se gli è il nome questo, o un altro.
Avvocato Pellegrini: Una certa Manuela?
Giancarlo Lotti: Poi, se gl'è quello preciso, un lo so.
Avvocato Pellegrini: Senza aggiungere altro? E lei ha fatto un discorso a Vanni. Perché Vanni voleva tagliar corto. Dice: 'te tu mi devi portare a Vicchio, punto e basta.' Lei gli ha detto: 'Oh, piano, la macchina è mia. Se voglio, un ti ci porto.' Giusto?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Ecco, quindi dico: nell'occasione non le ha chiesto anche qualche spiegazione in più, il perché c'era da andare a Vicchio a portare una lettera, imbucarla proprio a Vicchio. Cioè, non è un po' strano che lei si fa tutti i chilometri da San Casciano a Vicchio senza dare spiegazione di nulla?
Giancarlo Lotti: La spiegazione di nulla. Se uno ti dice nulla, come fo a. .. a dire qualcosa? Se un me le dice le cose, come fo io?
Avvocato Pellegrini: Quindi lei ha preso per buono che bisognava andare a Vicchio e si è accontentato di quello, senza sapere quello che andava a fare.
Giancarlo Lotti: Veramente la lettera l'ho vista. Anche se unn'ho visto i' che c'era scritto, ma l'ho vista, la le... l'aveva in mano. Unn'è che... .
Avvocato Pellegrini: Lo scopo quindi era di mandare a una certa Manuela qualche cosa che...
Giancarlo Lotti: Da principio, mi pareva di non andare. Poi, a quel punto lì, i' che facevo? Bisognava anda' per forza.
Avvocato Pellegrini: Bisogna andar per...
Giancarlo Lotti: Un potevo far diversamente.
Avvocato Pellegrini: E questa roba che Pacciani prese dal garage, la mise un pezzettino di qualche cosa...
Giancarlo Lotti: No, io la lettera, gliel'ho detto innanzi, l'era bell'e pronta. Unn'ho visto i' che gli aveva messo. Se aveva messo qualcosa delle donne, o no.
Avvocato Pellegrini: No, un momento. Lei ha detto che ha visto Pacciani - se vuole glielo leggo - che ha rincartato qualche cosa levato da questa boccia di vetro, in un foglio e poi in un altro foglio ancora.
Giancarlo Lotti: L'aveva, l'era bell'e incartata, quasi finita. Sicché come fo a vedere se, i' che c'è dentro.
Avvocato Pellegrini: No, no...
Giancarlo Lotti: Ci sarà stato delle cose delle donne. Io un son mica sicuro se c'era quelle lì, o no.
Avvocato Pellegrini: Volevo dire che lei ha visto la lettera prima che fosse chiusa, ecco, questo volevo dire.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: L'era pronta sul tavolo.
Giancarlo Lotti: Però unn'ho mica visto i' che c'era...
Avvocato Pellegrini: Ma non l'ha letta, non ha potuto leggerla. Va bene. Non ho nient'altro. Grazie. 

martedì 22 aprile 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Nona parte

Segue dall'ottava parte.

Presidente: A chi toccava? Prego Lotti. Venga, venga. Sta meglio?
Giancarlo Lotti: Sì, insomma... Ma...
Presidente: E va be', piano, piano, eh. Se...
Giancarlo Lotti: Piano piano e si guarderà se...
Presidente: Eh, se piano piano si va in fondo, eh? Chi è che... Avvocato Pellegrini?
Avvocato Pellegrini: Sissignore.
Presidente: Bene.
Avvocato Pellegrini: Avvocato Pellegrini, parte civile. Signor Lotti, io la tratterrò poco. Lei è già stato sottoposto a un fuoco di fila di domande, altre ce ne saranno. Io le faccio soltanto due o tre domande. Lei ha sentito usare da altri, in qualche occasione che ci dovrebbe rammentare lei, quest'espressione: "scema, imbecille, ninfomane”?
Giancarlo Lotti: Ma è una donna?
Avvocato Pellegrini: Sì, riferita a una donna. Una frase del genere gliel'ha detta qualcuno, tanti anni fa? Ormai naturalmente: prima del delitto di Vicchio.
Giancarlo Lotti: Sì, questo discorso... sì.
Avvocato Pellegrini: Eh?
Giancarlo Lotti: L'ho sentito, sì.
Avvocato Pellegrini: Se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Si ricorda chi...
Giancarlo Lotti: Imbecille... come ho capito...
Avvocato Pellegrini: "Imbecille, scema, ninfomane".
Giancarlo Lotti: Sì...
Avvocato Pellegrini: Ecco, lei sa anche che cosa vuol dire ninfomane? Ha dato una spiegazione giusta, eh.
Giancarlo Lotti: Vorrebbe dire... di molti uomini, non so come spiegarlo io.
Avvocato Pellegrini: Ecco, che gli piace troppo gli uomini, eh? Qualcosa del genere.
Giancarlo Lotti: Come mi è...
Avvocato Pellegrini: Senta, questa espressione da chi l'ha sentita dire?
Giancarlo Lotti: Ma e...
Avvocato Pellegrini: Chi l'ha usata? Una persona che probabilmente era molto arrabbiata.
Giancarlo Lotti: Da un certo Vanni.
Avvocato Pellegrini: Ecco, da un certo Vanni. Ecco, ci vuol rammentare l'occasione in cui venne fuori questo discorso? C'è stato un sopralluogo, no, fra lei e Vanni, sulla piazzola di Vicchio. Poi?
Giancarlo Lotti: Un giorno. Poi non me ne ricordo di preciso quando.
Avvocato Pellegrini: No, no, quando non importa. Prima dell'omicidio.
Giancarlo Lotti: Sì, gli è... sì, gl'è successo questo... così, come ho detto...
Presidente: Oh, ha detto che c'è stato lui e il Vanni. Lui non ha mai detto questo.
Giancarlo Lotti: Come no?
Presidente: Lo ha detto lui e Fernando.
Giancarlo Lotti: No, ma questo si riferisce a una donna, che...
Avvocato Pellegrini: No, no. Piano, piano. I sopralluoghi sulla piazzola sono tre. E, quindi, ce n'è uno tra lei e Vanni che andate a fare un sopralluogo a Vicchio.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: È vero o non è vero?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Prima dell'omicidio, sto parlando. Giusto?
Giancarlo Lotti: Ma questo che m'ha detto l'è una donna che...
Avvocato Pellegrini: No, aspetti Lotti, aspetti, aspetti. Lei è andato con Vanni a vedere questa piazzola, a vedere la macchina, a vedere questi ragazzi...
Giancarlo Lotti: E c'era la macchina lì.
Avvocato Pellegrini: E c'era la Panda celeste. Giusto?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Quando i ragazzi con la loro macchina sono andati via, lei o il Vanni cosa avete fatto?
Giancarlo Lotti: I'che s'è fatto? Sono andati via, siamo andati... siamo andati su anche noi.
Avvocato Pellegrini: Ma gli siete andati dietro, o siete andati per la vostra strada?
Giancarlo Lotti: No, la strada l'è quella, per veni...
Avvocato Pellegrini: Sì. Ma li avete seguiti?
Giancarlo Lotti: Se loro sono avanti, i' che fai? Si va dietro noi.
Avvocato Pellegrini: Bene.
Giancarlo Lotti: Se la strada l'è...
Avvocato Pellegrini: Fino a dove li avete seguiti?
Giancarlo Lotti: Fino al bar.
Avvocato Pellegrini: Oh, ecco, fino al bar. Cosa è successo lì?
Giancarlo Lotti: Vanni gl'è sceso ed è andato a bere ni' bar, in questo bar qui.
Avvocato Pellegrini: Chi è sceso?
Giancarlo Lotti: Mario.
Avvocato Pellegrini: E chi era entrato prima del Vanni dentro a questo bar?
Giancarlo Lotti: Questa donna insieme a questo ragazzo.
Avvocato Pellegrini: La ragazza. Sì. Poi Vanni è uscito... lei è rimasto in macchina?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Vanni è uscito. Giusto? 
Giancarlo Lotti: È andato ni ' bar.
Avvocato Pellegrini: Prima... Sì, prima è andato nel bar, si è trattenuto qualche minuto e poi è uscito.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Ecco, la frase che io le ho rammentato nasce in questo momento.
Giancarlo Lotti: L'è la frase che gli ha detto qualcosa la donna. Su questo... su questo discorso qui.
Avvocato Pellegrini: Perché, che cosa gli ha riferito?
Giancarlo Lotti: Mah, io dentro ni' bar un c'ero.
Avvocato Pellegrini: No, cosa...
Giancarlo Lotti: Me l'ha riferito...
Avvocato Pellegrini: Cosa le ha riferito?
Giancarlo Lotti: Mi ha riferito quello che ho detto innanzi: imbecille, ninfomane... un lo so preciso come m'ha detto. Insomma, questi discorsi qui, sono.
Avvocato Pellegrini: Perché lui che cosa aveva detto a questa ragazza? Sempre secondo quello che ha raccontato lui...
Giancarlo Lotti: Ma se gl'è ni' bar un può mica fare delle scenate proprio.
Avvocato Pellegrini: No...
Giancarlo Lotti: Un credo, non lo so io.
Avvocato Pellegrini: E allora, che cosa gli aveva fatto, che discorsi gli aveva fatto...
Giancarlo Lotti: Mi aveva detto qualche discorso della donna che, insomma, ci voleva sta' insieme. Però io dentro un c'ero. Come facevo a capirlo bene?
Avvocato Pellegrini: No, sempre per riferito, per sentito dire.
Giancarlo Lotti: Sì, riferito sulla... di Vanni.
Avvocato Pellegrini: E quella ragazza che cosa avrebbe risposto? Sempre secondo quanto diceva Vanni? C'è stata o non c'è stata a questi discorsi?
Giancarlo Lotti: Gli avrò detto qualcosa che lei la se l'è presa. Gli ha detto questo qui: 'imbecille', così... lui.
Avvocato Pellegrini: L'ha mandata al gas, insomma, eh?
Giancarlo Lotti: Sì. E lui gli ha fatto questi discorsi qui. Ninfomane, un lo so, questo l'avrà detto... un lo so.
Avvocato Pellegrini: Senta. . .
Giancarlo Lotti: Lui ci ha riferito così, poi, se gl'è diverso...
Avvocato Pellegrini: Certo.
Giancarlo Lotti: ... quello che dice lui, un lo so.
Avvocato Pellegrini: Lei sa quello che gli è stato detto. E durante il tragitto, quando lei lo ha riaccompagnato verso San Casciano, lui era sempre arrabbiato, o si era calmato?
Giancarlo Lotti: No, gl'era un po' tirato, un po' nervoso di...
Avvocato Pellegrini: Un po' nervoso, eh?
Giancarlo Lotti: Su questo discorso di questa donna.
Avvocato Pellegrini: Per questo, eh? contrasto che c'era...
Giancarlo Lotti: Contrasto fra lei e lui.
Avvocato Pellegrini: Fra lei e lui. D'accordo?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Pellegrini: Ecco. Tanto che lei le ha anche detto: 'se non ti calmi, ti fo scendere', eh?
Giancarlo Lotti: Ma se lei l'è ni' bar e un lo so se l'è a servire...
Avvocato Pellegrini: No...
Giancarlo Lotti: ... un può mica mette...
Avvocato Pellegrini: No, dico: tanto che lei, Lotti, durante il tragitto, al Vanni avrebbe detto: 'o tu ti calmi, o tu scendi'.
Giancarlo Lotti: Sì. Questo l'ho riferito...
Avvocato Pellegrini: 'Perché un riesco neanche a guidare'. Giusto?
Giancarlo Lotti: No, perché se uno traffica di molto, in macchina... Sennò piglio il nervoso anch'io e allora... A qui' punto sennò lo fo scendere e basta.
Avvocato Pellegrini: Ecco. Usava delle frasi minacciose, il Vanni, a proposito...
Giancarlo Lotti: Di quella donna?
Avvocato Pellegrini: ... della donna?
Giancarlo Lotti: Sì, gli aveva detto così: 'una stronza', così, questi discorsi come m'ha riferito.
Avvocato Pellegrini: 'Stronza' è un'offesa, non è una minaccia.
Giancarlo Lotti: Sì, lo so.
Avvocato Pellegrini: Eh, una minaccia è qualcosa di diverso. Si ricorda lei se usò anche espressioni di altro tipo? Più forti, diciamo.
Giancarlo Lotti: Mah, poi, sa... Mah... forse non me ne ricordo, non so precisar per bene.
Avvocato Pellegrini: Non disse: 'gliela farò pagare io'?
Giancarlo Lotti: Mah...
Avvocato Pellegrini: No, se se lo ricorda, eh.
Giancarlo Lotti: Mah, precisare per bene, io non posso precisare, sul...
Avvocato Pellegrini: Non lo può precisare. Va bene.
Giancarlo Lotti: Poi, sai, quando uno gl'è in macchina... io posso... o si sta zitti, o sennò... un si continua bene il viaggio.
Avvocato Pellegrini: Beh, non è che io volevo sapere le parole precise, ma se c'era un atteggiamento minaccioso da parte di Vanni. Era talmente arrabbiato da dire qualcosa di troppo.
Giancarlo Lotti: E che gli avrebbe detto un discorso così, può... Ora, il preciso, se me ne ricordo bene... Può esser così.
Avvocato Pellegrini: Qualcosa del genere. Va bene. 
Segue...
 
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