Social Icons

.

lunedì 30 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Decima parte

Segue dalla nona parte.

Presidente: Altre domande.
Giancarlo Lotti: E in do’ son ritornato?
Avvocato Filastò: Alla tenda.
Giancarlo Lotti: No. Quande son... Se sono andato verso la macchina, perché devo ritornar su?
Avvocato Filastò: Ah, non lo so. Me lo deve dire lei.
Giancarlo Lotti: No, io sono andato via, dopo.
Avvocato Filastò: Perché lei ha dichiarato... Allora, quindi, non è vero quello che lei ha dichiarato: che dopo lui vide che questi, usciti dalla tenda, si chinarono vicino alla tenda per fare qualche cosa vicino alla tenda?
Giancarlo Lotti: No, questo un l'ho mai detto io.
Avvocato Filastò: Sì, che l'ha detto.
Giancarlo Lotti: No. Io ho detto che gl'eran vicini alla tenda. E andavan per entrar dentro.
Avvocato Filastò: Prima di entrare. Ma io sto parlando dopo.
Giancarlo Lotti: Come, dopo?
Avvocato Filastò: Non vide che misero qualche...
Presidente: No, Lotti... No, facciamogli le domande meno serrate, perché lui possa capire. Voi dovete pensare che non è la persona... Ecco, o via!
Avvocato Filastò: Allora, la domanda è questa: lei...
Giancarlo Lotti: Ora...
Giancarlo Lotti: Entra nella tenda.
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Poi, dopo un pochino li vedevo sortire.
Avvocato Filastò: Oh! Allora...
Giancarlo Lotti: Prima di andar via, prima di andar via.
Avvocato Filastò: Prima di andar via. Allora lei...
Presidente: Facciamolo parlare, facciamolo parlare, a questo punto.
Giancarlo Lotti: No, come fo a ricordar preciso, delle cose. Sennò...
Avvocato Filastò: Benissimo.
Presidente: Facciamolo parlare.
Giancarlo Lotti: È vero che gl’hanno della roba apposta in mano, però un so i'che l'era, ecco. Un involto... E vanno verso lì... Lì in do' c'era quello che gl'è cascato, no?
Presidente: Dove c'era...?
Giancarlo Lotti: In do' c'era il ragazzo che gl'era andato giù.
Presidente: Ah.
Giancarlo Lotti: Quande l'ha colpito...
Presidente: Andavano dove c'era quel ragazzo... fino lì.
Giancarlo Lotti: Sì, verso... vicino a i' bosco. E aveva questa roba in mano. E andavano verso... il principio di' bosco. In do' gl'era cascato qui' ragazzo.
Giancarlo Lotti: E veggo che uno dei due s'acchina lì. Era Pietro. Un lo so, se c'era della roba, una buca, un lo so di preciso. Perché io un l'ho vista la buca lì. E ho visto mettere qualcosa lì. Poi un lo so i'che l'era.
Presidente: E poi?
Giancarlo Lotti: E poi sono ritornato verso la tenda. E in qui' momento m'ha visto lui, e mi dice: 'I'che fai qui?' Lì per lì son rimasto un po'... E allora, in qui' momento, m’ha detto di anda' giù alla te...
Presidente: Ma erano tutti e due che andavano lì, dove c'era il giovane, o era solamente il Pacciani?
Giancarlo Lotti: No, tutti e due.
Presidente: Tutti e due. E mentre tornavano indietro, gli ha detto: 'che fai lì? Vai giù.'
Giancarlo Lotti: E poi sono andati dentro... Poi un lo so i'che gl'hanno fatto dopo. Io sono andato verso la macchina. Poi dopo un lo so i' che gl'hanno fatto.
Avvocato Filastò: Allora, Lotti...
Giancarlo Lotti: Io ho spiegato questo qui.
Avvocato Filastò: ... questo qui di andar giù, il Pacciani glielo disse due volte.
Giancarlo Lotti: Ma io ho sentito una volta sola.
Avvocato Filastò: No...
Giancarlo Lotti: Può darsi che con la paura che me l'abbin detto più d'una volta. Un lo so...
Avvocato Filastò: No, scusi, eh. Lei poco fa ha detto che, prima di entrare nella tenda il Pacciani le dice: ’vai giù. '
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: È così che ha detto?
Giancarlo Lotti: Però, lì per lì unn'andetti proprio subito giù.
Avvocato Filastò: Ah, no, eh? Ah, va bene. Allora come sta la questione? Andette subito giù, oppure no? Perché dianzi ha detto di sì, ma proprio pochi minu...
Giancarlo Lotti: Gli'era questo qui su questo...
Avvocato Filastò: Un minuto fa, eh, Lotti. Un minuto fa l'ha detto che era andato subito giù, lei. Quando io cercavo di capire se avesse, se fosse rimasto vicino alla tenda ad aspettare, e che lei avesse detto che erano stati dieci minuti dentro la tenda, ha capito?
Giancarlo Lotti: Sì, saranno stati un momento, ma insomma per il fatto che gl'è stato rinvolto qui.
Avvocato Filastò: Com'è il fatto di questo involto? Non ho capito.
Giancarlo Lotti: Di quello che gl'avevan fatto alla donna, se gli…
Avvocato Filastò: "Il coso", cosa è?
Giancarlo Lotti: Quelle cose della donna, che tagliano, no? Io ho visto questo rinvolto e lo portavano in questo posto qui, vicino a il bosco.
Avvocato Filastò: Ma allora lei, questo involto, noi si è accertato, questo è sicuro, lei la macchina ce l'aveva sulla strada, no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Asfaltata.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Ecco.
Giancarlo Lotti: E con questo?
Avvocato Filastò: Ora... No, con questo? Eh, lei, per tornare alla macchina, mi ha detto prima, bisogna scender giù da questo viottolo per andare alla macchina. E lei qui, poco fa...
Giancarlo Lotti: No...
Avvocato Filastò: Mi faccia finir di parlare. Poco fa lei ha detto che, a un certo punto, il Pacciani gli dice: 'vai giù', e lei prende, va giù e va alla macchina.
Avvocato Bertini: No. Ha detto: "m'incamminai". Questo...
Giancarlo Lotti: Ma mentre m'incamminai...
Presidente: No, Bertini, per cortesia, per cortesia...
Avvocato Filastò: Ah, allora lei non andò alla macchina giù.No, no, parli, parli. Dica, ha visto, poi quell'altro...
Giancarlo Lotti: Mentre gli erano su, hanno fatto, gl'hanno finito tutto della persona giù... poi vanno verso la tenda. E io vo giù subito, in quel momento. M'allontano piano piano. E dopo un pochino vedo sortire, con questo rinvolto, portarlo lì, a il bosco.
Avvocato Filastò: Ah! Ma quanto s'era allontanato lei?
Giancarlo Lotti: Di preciso, un lo so, 4-5 metri, qualcosa più. Però andavo piano, un correvo mica a andar verso la macchina, io.
Avvocato Filastò: Ah. E torna indietro per vedere queste cose, oppure le vede da...
Giancarlo Lotti: Mi fermo un momento. Non è che si... sempre dentro, in do ' c'è quei cespugli.
Avvocato Filastò: E quindi, Pacciani, 'vai giù', glielo dice due volte.
Giancarlo Lotti: Loro credevano che sia andato via. E, invece, ero un più nascosto verso il bosco.
Avvocato Filastò: Ah, allora lei si nasconde, questa seconda volta.
Giancarlo Lotti: Mica mi nascondo tutto. Insomma, un pochino. Perché...
Avvocato Filastò: Ma Pacciani lo vede o no? Pacciani lo vede o no?
Avvocato Filastò: E allora come fa a dirgli: 'vai giù'?
Giancarlo Lotti: Ma me l'ha detto innanzi.
Avvocato Filastò: Ah.
Giancarlo Lotti: Prima. Io m'ero nascosto un pochino dentro.
Avvocato Filastò: Gliel'ha detto una volta sola, prima, Pacciani, questo.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Eh, ma un minuto fa ha detto gliel'ha detto anche la seconda volta.
Giancarlo Lotti: No, a me me l'ha detto una volta sola.
Avvocato Bertini: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Sì, lo so che dice "me lo avrà", questo è noto che lui...
Presidente: Dobbiamo documentare quello che dichiara e basta. E passare oltre. Come quando si ha un campo.
Avvocato Filastò: Sì.
Presidente: E poi, le valutazioni, si fanno dopo, i commenti si fanno dopo. Le discrepanze si rilevano dopo...
Avvocato Filastò: A me un mi sembra di far commenti, Presidente.
P.M.: È tutto un commento.
Avvocato Filastò: Senta... Lo dice lei.
P.M.: E come a lei non le sembra, a me sembra...
Avvocato Filastò: Ma poi ci sarà il verbale e si leggerà. Questo, per esempio, è un commento che sta facendo lei. A verbale del 6 marzo del '93, lei ha detto: "Uno ha detto all'altro: stai zitto..."
Giancarlo Lotti: Perché '93?
Avvocato Filastò: '96, e dagliela! Ogni tanto mi scappa il '93, ha ragione.
Giancarlo Lotti: La gli scappa un po' spesso, questa risposta.
Presidente: Va be', Lotti, ora non provochiamo...
Avvocato Filastò: O un l'offendo mica!
Giancarlo Lotti: No, ma io...
Avvocato Filastò: Ma mi dice una cosa? Perché le dà tanto fastidio che le parli del '93, io? Un lo so, che è successo?
Giancarlo Lotti: No, io... a me un mi fa...
Avvocato Filastò: No, un lapsus, ogni tanto mi scappa il '93 invece del '96. Ma un se la prenda tanto con me, eh!
Presidente: Va bene, va bene, va bene...
Giancarlo Lotti: No, io... Un dico mica...
Avvocato Filastò: Dovessi prendermela con lei tutte le volte che dice le cose che non stanno né in cielo e né in terra, lei, a questo punto, cascava il soffitto, sa. Comunque andiamo avanti.
P.M.: Mi dica se non è un commento questo, avvocato.
Avvocato Filastò: Non è un commento, è un...
Avvocato Filastò: ... tentativo di...
Presidente: Non si può andare avanti così. Mi raccomando, cosa devo dire, cosa devo fare? Eh? Non si può andare avanti così. Eh, sennò... Ogni volta mi sembra di essere in una piazza, in un mercato, più che in un'aula giudiziaria.
P.M.: Purtroppo, Presidente.
Presidente: Questo...
Avvocato Filastò: Sì...
Presidente: Eh, andiamo.
Avvocato Filastò: Questo, sta succedendo stamani, però.
Presidente: Sì, questa mattina, questa mattina. Non ho capito perché, perché...
Avvocato Filastò: Eh, nemmeno io.
Presidente: ... è dall'inizio che c'era un'atmosfera che non riesco... Anche lui è arrivato nervoso. Non ho capito perché è arrivato nervoso.
Avvocato Filastò: Mah... Infatti.
Presidente: Va bene.
Avvocato Filastò: Va bene, Presidente. Io, per parte mia...
Presidente: Purtroppo questa atmosfera si contagia. Questo è il problema.
Avvocato Filastò: Lo so, ma io per parte mia, Presidente...
Presidente: Ecco, stiamo calmi tutti. Bene.
Segue...

venerdì 27 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Nona parte

La lettura di questo post è riservata ai Sostenitori di  
Insufficienza di prove.




Come diventare sostenitore:
Per condividere con me gli inevitabili costi e mantenere Insufficienza di prove puoi inviare un contributo tramite Paypal semplicemente clickando sul link riportato qui sotto:


In base all'entità del contributo fornirò l'accesso a tutti i posts per 3 mesi, 6 mesi, un anno.

Indicativamente: con una donazione di 10,00 Euro avrete l'accesso a tutti i posts per i successivi tre mesi.

 La gestione delle donazioni verrà gestita da Daniele, un mostrologo che probabilmente già conoscete se avete acquistato un libro sul "mostro di Firenze" su Ebay o avete partecipato alla presentazione di uno degli ultimi libri usciti sull'argomento.

Grazie per l'attenzione e a presto!
Flanz

I numeri di Insufficienza di prove (al 20 marzo 2014)
-1550 posts;
-1300 articoli nell'emeroteca più completa sulla vicenda;
-568 schede con tutti i protagonisti;
-73 interviste ai principali protagonisti della vicenda;
-85 video sul canale Youtube;
-1 post ogni giorno dal lunedì al venerdì;
-Trascrizioni complete e fedeli delle principali udienze sul caso;
-Aggiornamenti e news;
-Oltre 60.000 visitatori annui;

giovedì 26 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Ottava parte

Segue dalla settima parte.

Avvocato Filastò: Senta, mi conferma che lei non ha mai acceso i fari durante l'episodio...
Giancarlo Lotti: No, io...
Avvocato Filastò: Gli abbaglianti.
Giancarlo Lotti: Io ho acceso i fari quande son partito, venendo dalla piazzetta, venendo giù, andando alla macchina. Partendo. E basta.
Avvocato Filastò: Cioè, quando, poi, era finito.
Giancarlo Lotti: Quando è finito tutto.
Avvocato Filastò: E basta. Le contesto che lei ha dichiarato, durante il verbale di sopralluogo del 13 febbraio '96, che lei dice che è tornato alla macchina e ha acceso i fari...
P.M.: È tornato alla macchina.
Giancarlo Lotti: Ho acceso i fari...
P.M.: È la stessa cosa che ha detto in quest'aula.
Giancarlo Lotti: Ma un...
P.M.: Cosa si...
Presidente: Pubblico Ministero ha detto questo, e questo...
P.M.: E dov'è la contestazione?
Avvocato Filastò: Ma mi fa finire? Me la faccia finire.
P.M.: Sì, ben volentieri, ma...
Presidente: Pubblico Ministero, Pubblico Ministero, non occorre fare così, andiamo.
P.M.: No, lo so Presidente, ma sono contestazioni…
Avvocato Filastò: No, scusi...
P.M.: ...per ora, quelle che ho sentite, di cose identiche a quelle che l'imputato dice.
Presidente: E va bene. Ora vediamo... Bene.
Avvocato Filastò: Allora, vediamo se...
Presidente: Calma, calma, calma, calma...
Avvocato Filastò: Vediamo se sono identiche, vediamo se sono identiche, eh, Pubblico Ministero, vediamo.
Presidente: Questa mattina c'è troppa elettricità. Non ho capito perché.
P.M.: E chissà chi ce l'ha portata, Presidente.
Avvocato Filastò: Io no di sicuro.
P.M.: Si figuri io!
Presidente: E allora...
Avvocato Filastò: C'era, c'era prima.
P.M.: C'era di suo.
Avvocato Filastò: C'era di suo, c'era di suo.
P.M.: C'era di suo.
Giancarlo Lotti: Senta, Presidente, io gl'ho spiegato che i fari gl'ho accesi quande son partito...
Presidente: Sì, lo ha detto, lo ripeta pure, se vuole. Però, questo ha detto.
Avvocato Bertini: Lo ha detto tre volte, è la terza volta che lo dice.
Giancarlo Lotti: No, ma lui mi dice i fari... Poi mi dice la tenda...
Avvocato Bertini: (voce fuori microfono)
Giancarlo Lotti: Un capisco io, questo discorso...
Avvocato Bertini: Il 13 febbraio, ancora il Lotti tutta la verità non l'aveva detta. Sta cominciando a confessare.
Giancarlo Lotti: Sì, perché io unn'ero pronto a rispondere di preciso sulle domande. E...
Presidente: Ora risponde tranquillo?
Giancarlo Lotti: Ma io son tranquillo, non credo... Insomma...
P.M.: Ma mi sembra che è il più tranquillo di tutti, adesso.
Presidente: Aspettiamo, via. Aspettiamo un po', facciamo la contestazione.
Avvocato Filastò: A pagina 13 del verbale della trascrizione di individuazione dei luoghi - è una contestazione formale che io le faccio - del 13 febbraio 1996, lei, Lotti, ha detto: "Poi noi siamo andati in giù. S'è acceso i fari e venivan contro di noi..."
Giancarlo Lotti: Andando in giù in dove?
Avvocato Filastò: Ma mi faccia finire.
Presidente: Faccia finire, faccia finire, faccia finire...
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Capisca prima la domanda.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Non è una domanda, fra l'altro, è una contestazione.
Presidente: No, capisca quello che vuol dire. Va bene. Bene.
Avvocato Filastò: È un verbale di individuazione di luoghi reso dal Lotti Giancarlo del 13/02/96. È la trascrizione delle sue esatte parole. 
Giancarlo Lotti: Gliel'ho detto.
Avvocato Filastò: "Poi noi siamo andati in giù, s’è acceso i fari e venivan contro di noi, dopo che successe che hanno sparato. Allora noi siamo andati in macchina. E in quel momento lì sono venuti in giù loro. E io ho alzato, ho acceso i fari. Insomma, gli ho alzato i fari, quelli più alti. Allora li ho riconosciuti tutti e due. Prima non li avevo riconosciuti." È vero questa cosa qui, o no?
Giancarlo Lotti: No, questa cosa un l'ho precisata in quell 'udie... quando poi ho parlato...
Avvocato Filastò: Questa cosa...?
Giancarlo Lotti: Il 2... quande gl'è?
Avvocato Filastò: Il 13 febbraio 1996
Giancarlo Lotti: No... allora unn'ero specificato bene le domande. Sicché unn'ero pronto a precisar per bene... Se lo dovevo dire.
Presidente: Non ha detto le cose per bene allora.
Giancarlo Lotti: No, unn'ho detto preciso le cose per bene. Un lo so se mi spiego...
P.M.: È il primo interrogatorio, Presidente.
Presidente: Sì, va bene, va bene.
Avvocato Filastò: No, sì... il primo, ma scherziamo! Ma che primo!
Presidente: È quello che diceva l'avvocato Bertini.
Avvocato Filastò: Ma che primo, ce n'erano stati altri.
Presidente: Non lo so io se è il primo o l'ultimo.
Avvocato Bertini: In questo interrogatorio il Lotti chiarisce anche...
Avvocato Filastò: Il primo interrogatorio del Lotti è del 19 luglio millenovecentonova...
Presidente: Cioè, io mi domando a volte...
Avvocato Filastò: Poi ce n'è uno del dicembre '95. Mi domando a volte, si dice sempre, la prova al dibattimento, la prova al dibattimento, e poi...
Avvocato Filastò: Ecco, e poi?
Presidente: ... quando c'è una cosa diversa al dibattimento, si torna indietro.
Avvocato Filastò: Eh, si capisce. Specialmente quando s'ha a che fare con un personaggio come il Lotti, Presidente.
Presidente: Ma lui dice che...
Avvocato Filastò: Che, al dibattimento, finalmente tira fuori una luce di cui non ha parlato nell'arco di diversi anni. Ha capito?
Presidente: Eh, sì, sì.
Avvocato Filastò: Ma insomma, ma che sta un po' zitto, ora? Voglio dire...
Presidente: Per cortesia, per cortesia. Lasciamogli far l'esame, sennò non si finisce più, andiamo.
Avvocato Filastò: Ma è tutto un brontolio, da quella parte.
Avvocato Bertini: Presidente, mi consenta un attimo.
Presidente: Eh.
Avvocato Bertini: Cioè, tutti noi sappiamo in quest'aula che le dichiarazioni confessorie del Lotti sono emerse, sono appunto maturate nel tempo. Dico, penso che sia inutile, a questo punto, continuare a contestare al Lotti quello che ha detto negli interrogatori, in cui ancora la verità non l'aveva detta.
P.M.: Era testimone.
Avvocato Filastò: Sembrerà a lei, che sia inutile, avvocato. A me mi sembra che non sia inutile. Siccome l’esame, il controesame lo sto facendo io...
Presidente: Bene, avvocato. Lo conduca.
Avvocato Filastò: ... e lei giustamente si risente quando io, come dire, ho in qualche modo criticato il suo modo di difendere una persona...
Avvocato Bertini: Non è la persona, è uno...
Avvocato Filastò: ...lei, ha capito...
Avvocato Bertini: ... è una offesa, in quella maniera...
Avvocato Filastò: È un’offesa, e si vedrà se è un'offesa. C'è a verbale, quindi si vedrà. A me un mi sembra di averlo offeso...
Presidente: Avvocato, prego, avvocato Filastò...
Avvocato Filastò: Ha capito? Sicché lei, a me un me lo insegna a fare il controesame, dico, avvocato Bertini. Anche perché è piuttosto più giovane di me.
Avvocato Bertini: Infatti, non voglio insegnarle niente...
Avvocato Filastò: E allora, allora...
Presidente: Avvocato, avvocato... inutili. Allora, d'ora in poi staccherò il microfono agli avvocati che non stanno alle regole.
Avvocato Filastò: Allora, io voglio sapere com'era il ragazzo che è scappato dalla tenda. Voglio sapere se lei l'ha visto e...
Giancarlo Lotti: L'ho visto...
Avvocato Filastò: Sì. E...
Giancarlo Lotti: O un l'ho detto innanzi, l'ho visto scappare in mezzo a i' bosco.
Avvocato Filastò: E io le sto chiedendo com'era questo ragazzo. Se era alto, basso, giovane, vecchio...
Giancarlo Lotti: E che l'ho misurato. Un lo so io questo discorso.
Avvocato Filastò: Ma come questo discorso?
Giancarlo Lotti: Un lo so mica l'altezza che gl'aveva, un metro e 60, come fo a dirlo di preciso.
Avvocato Filastò: Un metro e 60?
Giancarlo Lotti: Che ne so se gl'era di più, o no. Come fo a specificar l'altezza... se l'era più alto, più basso...
Avvocato Filastò: L'altezza non lo può precisare. Va bene. Giovane, o vecchio?
Giancarlo Lotti: Eh, come fo a dirlo questo qui? Se un l’ho... L'ho visto appena attraversare e basta. Sicché, come fo a dire queste cose.
Avvocato Filastò: Ha notato qualcosa di particolare in questo giovane?
Giancarlo Lotti: Mentre... mentre...
Avvocato Filastò: Mentre scappava.
Giancarlo Lotti: Correva...
Avvocato Filastò: Sì, o di no? Voglio dire... No, no...
Presidente: Facciamo questa domanda...
Avvocato Filastò: Come persona, come... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: No. Un ci aveva nulla di speciale.
Giancarlo Lotti: Ma come fo a sapere se aveva qualcosa di speciale.
Avvocato Filastò: No, glielo sto chiedendo: ci aveva qualcosa di speciale, o no?
Presidente: Senta, senta Lotti. Parliamoci chiaro, lei ha visto questa persona fuggire. Fo per dire, non è così, fo per dire: se avesse avuto una bandiera rossa in mano, la vedeva?
Giancarlo Lotti: Sì, e che... quella la vedo.
Presidente: Oh, ecco. Allora, come vedeva la bandiera rossa, vedeva qualsiasi altri particolari.
Giancarlo Lotti: Ma io ho visto...
Presidente: Cosa ha visto lei?
Giancarlo Lotti: ... così alla svelta, e basta. Poi...
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: In modo come si muoveva, come fo a dirglielo.
Presidente: Ma nessuno gli dice...
Avvocato Filastò: Senta, Lotti... Presidente, posso fare una domanda o no?
Presidente: Prego...
Avvocato Filastò: Com'era vestito?
Giancarlo Lotti: Sì, ma quassù mi pareva... un n'avessi niente. Poi... Un so precisar preciso... io... qualcosa, sotto, mi pareva che gli avea. Dei pantaloncini.
Avvocato Filastò: Aveva dei pantaloncini.
Giancarlo Lotti: È stato un momento, unn'è che gli è stato... è stato un momento, voom! e via. Sicché unn'ho visto...
Avvocato Filastò: Allora glielo dico io, Lotti.
Giancarlo Lotti: ... per bene. 
Avvocato Filastò: Era nudo come un bruco.
Giancarlo Lotti: Mah, se lo vedevo...
Avvocato Filastò: Disgraziatamente.
Giancarlo Lotti: ... così di corsa e basta, un lo so...
Avvocato Filastò: Lei vede scappare nei boschi uno tutto nudo e un s'accorge che è nudo. Va be', può darsi. 
Segue...

mercoledì 25 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Settima parte

Segue dalla sesta parte.

« DOPO LA SOSPENSIONE » 

Presidente: Comodi, comodi, a sedere. Prego, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Senta, Lotti, si sta sempre parlando degli Scopeti...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: La domanda è questa. Lei, prima che questo ragazzo scappasse via dalla tenda, il coltello l'aveva visto in mano a Pietro oppure no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: L'aveva già visto prima?
Giancarlo Lotti: Penso che gli andava dietro, ho visto che gli aveva il coltello.
Avvocato Filastò: No, prima che scappasse il ragazzo dalla tenda, le ho detto prima, nella fase precedente.
Giancarlo Lotti: Prima di sortire?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Io l’ho visto in qui’ momento, quande gl'era vicino ai' coso, che l'aveva in mano.
Avvocato Filastò: Allora, senza che nessuno si risenta, posso dire che lei dice di no. Che prima che scappasse il ragazzo dalla tenda lei il coltello in mano a Pacciani non l'aveva visto.
Giancarlo Lotti: L'ho visto in qui' momento, quande gl'ha preso il ragazzo.
Avvocato Filastò: Oh, benissimo. Ora lei questo coltello ce l'ha descritto...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: ... durante il dibattimento. Ha detto che era lungo in un certo modo, e c'ha detto anche che aveva il manico scuro.
(voce fuori microfono) No.
P.M.: No, Presidente...
Giancarlo Lotti: Come, scusi?
P.M.: È stato descritto in quest'aula il coltello di Vanni.
Presidente: No, quello del Vanni, quello del Vanni...
P.M.: Eh, per cortesia, sennò, veramente siamo di nuovo su un terreno...
Presidente: Sì, sì, ha ragione, esatto, esatto.
P.M.: ... che io... mi scusi, Presidente, io ogni domanda faccio opposizione.
Presidente: Ha ragione, ha ragione, è quello del Vanni che...
P.M.: E invece si sta dicendo all'imputato: 'lei l'aveva visto', mi scusi, non è il metodo. Presidente, io invito lei...
Avvocato Filastò: No, non è questione di metodo...
P.M.: No, sta dicendo che il signor Lotti ha descritto qui quel coltello.
Avvocato Filastò: Ho capito, Pubblico Ministero, posso essermi...
P.M.: Non è vero. Non è vero.
Avvocato Filastò: ... sbagliato. Pubblico Ministero...
P.M.: È uguale identico all'orario...
Avvocato Filastò: Pubblico Ministero, sto parlando del...
Presidente: Pubblico Ministero, abbiamo preso atto dell'osservazione giusta.
P.M.: Bene. Ecco, io...
Avvocato Filastò: Sto parlan...
P.M.: ... sono attentissimo. Invito tutti a essere attenti perché è un metodo che, per me, merita opposizione ogni volta in cui vengono fatte le domande in questo modo.
Avvocato Filastò: Va bene, va bene, è suo diritto. Per me va bene. D'altra parte, io in questo momento non sono riuscito, peraltro, a vedere il verbale dell'altro giorno, quindi, posso aver sbagliato.
P.M.: Dell'altro giorno? Sono udienze e udienze che viene descritto il col...
Presidente: No, Pubblico Ministero, non facciamo...
P.M.: Eh, no, mi viene detto che non ha visto il verbale. No, Presidente, io non l'accetto.
Avvocato Filastò: Non l'ho riletto il verbale. Perché non l'accetta, scusi, se glielo sto dicendo io.
(voce fuori microfono)
P.M.: Sono dichiarazioni che abbiamo sentito, cosa c'entra il verbale?
Presidente: Va bene, va bene, ora parliamo del coltello.
Avvocato Filastò: Come... Ah, perché lei si ricorda tutte le dichiarazioni fatte da questo signore in questi giorni?
P.M.: In quest'aula, sì.
Avvocato Filastò: Io no. Beato lei.
(voce fuori microfono) Presidente.. .
Presidente: Va bene, va bene, avvocato Filastò, lui ha parlato del coltello del Vanni.
Avvocato Filastò: A me mi pare che avesse parlato anche di questo coltello che aveva il Pacciani.
Avvocato Curandai: Durante le indagini preliminari. Durante le indagini...
Avvocato Filastò: Eh, allora, va be'...
Presidente: Eh, domani! Allora, che si fa, eh.
Avvocato Filastò: Si controllerà il verbale.
Avvocato Curandai: Una precisazione, mi scusi Presidente, il Lotti, sia durante le indagini preliminari sia durante l'incidente probatorio sia in aula, ha sempre descritto soltanto il coltello di Vanni e solo quello.
Presidente: E non ho detto questo.
Avvocato Curandai: Eh, no.
Presidente: E allora?
Avvocato Curandai: Eh, no. Perché si parla di verbali dibattimentali. Andiamo a vedere gli interrogatori durante le indagini preliminari e l'incidente probatorio.
Presidente: Ma la sente, la risposta mia, o non la sente, avvocato?
Avvocato Curandai: No, lei ha fatto....
Presidente: Ha seguito, o no?
Avvocato Curandai: ... ha parlato di verbali dibattimentali.
Presidente: Ha parlato del coltello del Lotti, e allora? Più che aver detto questo, cos devo dire? Eh.
Avvocato Filastò: Va bene.
Presidente: Ora si parla del coltello del Pacciani.
Avvocato Filastò: No, no, ma però allora, a questo punto, parliamo anche del coltello del Vanni.
Avvocato Curandai: Certo.
Avvocato Filastò: Lei ha detto che questo coltello del Vanni era lungo in un certo modo. Aveva anche il manico scuro.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: E lei quando lo ha visto questo coltello, in che occasione?
Giancarlo Lotti: In due occasioni.
Avvocato Filastò: Quando? Quando ha tagliato la tenda.
Giancarlo Lotti: Sì.
Giancarlo Lotti: E poi, a Vicchio.
Avvocato Filastò: Ah. E con che luce lei l'ha visto, quando ha tagliato la tenda?
Giancarlo Lotti: Come, con che luce...
Avvocato Filastò: Sì, voglio sapere la luce, per vedere questo coltello, e apprezzare che aveva il manico scuro. Che abbia detto che aveva il manico scuro, questo me ne darà atto, lo ha detto, vero?
Giancarlo Lotti: Mah io, meglio l'ho visto quande gl1 era a Vicchio, l’ho visto meglio. Lì, taglia la tenda, un vedo bene.
Avvocato Filastò: Ah, un l’ha visto bene.
Giancarlo Lotti: Bene co’ il coltello, se gli è di fronte così.
Avvocato Filastò: Ora però sbaglierò, ma lei lo ha descritto col manico scuro agli Scopeti.
Presidente: Va be’, avvocato, è incartato...
Avvocato Filastò: Va be’, insomma, è incartato. Va bene.
Giancarlo Lotti: Io l’ho visto una volta. Col manico così...
Avvocato Filastò: Va bene. Allora lei dice che agli Scopeti non l’ha visto bene. Quindi non può dire che aveva il manico scuro.
Giancarlo Lotti: Io l'ho detto una volta, non ho detto agli Scopeti.
Avvocato Filastò: Va bene. Gli chiedo: agli Scopeti, il coltello di Vanni, aveva il manico scuro, oppure no? Va bene?
Giancarlo Lotti: Mah, se si...
Avvocato Filastò: Mi risponda, mi risponda!
Giancarlo Lotti: Si vede...
Avvocato Filastò: Aveva il manico scuro, oppure no?
Giancarlo Lotti: Ma se c'è la mano, come fo a vedere il colore come gli è !
Avvocato Filastò: Eh, è quello che dico anch'io.
Giancarlo Lotti: O marrone, o no. Un lo so io, eh.
Avvocato Filastò: D'accordo.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: Il Pucci risalì in macchina, a un certo punto?
Giancarlo Lotti: No, unn'era salito qui' giorno lì. Sempre degli Scopeti, no?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Sì, eh.
Avvocato Filastò: Sì, sì, Scopeti, si sta parlando. Quindi, sceso di macchina, il Pucci, poi ci è risalito quando siete andati via.
Giancarlo Lotti: No, ma lui gl’era, gli stette più lontano di me. perché gl'era bell'e impaurito, sicché un sapeva... Gli dissi: 'allontanati un momento, più in giù...'
Avvocato Filastò: Sì, ma risalì in macchina, o no?
Giancarlo Lotti: No, un risalì lui in macchina. Gl'è salito quando siamo andati via, quando gl'era il momento di anda' via.
Avvocato Filastò: Lei, a verbale 13 febbraio '96, ha detto che il Pucci risalì in macchina e poi riscese.
Giancarlo Lotti: No. Non è questo punto costì. Rimase vicino alla macchina, non montò in macchina.
Avvocato Filastò: La sera del sabato precedente, lei passò da solo dagli Scopeti?
Giancarlo Lotti: Come da solo?
Avvocato Filastò: Sì, solo, lei senza Pucci. La sera del sabato.
Giancarlo Lotti: No. Un credo di esser ripassato.
Avvocato Filastò: Quindi, quando lei ha detto questo, a pagina 5 del verbale dell'11/02/96, non ha detto la verità.
Giancarlo Lotti: Perché?
Avvocato Filastò: No, perché lei l'ha detto, questa cosa: che il sabato precedente c'era passato da solo dagli Scopeti.
Giancarlo Lotti: Mah, di molte volte passavo di lì, anche per anda' giù a Firenze.
Avvocato Filastò: Insomma, c'era passato, o un c'è passato?
Giancarlo Lotti: Può darsi che sia passato, oh, un mi ricordo preciso che sia...
Avvocato Filastò: E vide la tenda?
Giancarlo Lotti: ...passato... Eh?
Giancarlo Lotti: No, io se guardo la strada, un posso mica guardar la piazzola se c'era la tenda...
Avvocato Filastò: Quindi lei non si è fermato agli Scopeti.
Giancarlo Lotti: No, un mi son fermato.
Avvocato Filastò: No. Ci spiega perché lei, quella sera, quando aveva appuntamento con Pietro e con Mario alle 11 agli Scopeti si portò dietro il Pucci?
Giancarlo Lotti: Ma se s'andava a Firenze, gl'era in macchina con me, in do' lo lasciavo?
Avvocato Filastò: Non è perché lui non ci voleva credere che loro avevano intenzione di ammazzar qualcuno, gli voleva far vedere...
Giancarlo Lotti: O un gliel'ho spiegato a lui.
Avvocato Filastò: No, gli sto, chiedo questo. Lei mi risponde: 'perché era con me e quindi...'
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: 'Insomma, era con me...
Giancarlo Lotti: Gli ho spiegato il fatto che doveva essere qui giorno lì, così... Lui, da principio, non ci credeva.
Avvocato Filastò: Eh, questo.
Giancarlo Lotti: E allora s'è allungato il tempo a star fermi lì. E... parlato di Vicchio?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Gliel'aveva già raccontata la storia di Vicchio?
Giancarlo Lotti: Ma gliene dissi così. Però può darsi... un ci credeva nemmeno coi fatti...
Avvocato Filastò: Nemmeno così. Insomma... va bene.
Giancarlo Lotti: Che un se ne ricordasse bene... eh.
Segue...

martedì 24 giugno 2014

Flop criminologico. Il caso Pietro Pacciani

Autori: Alessandra Severi Alessandra e Wilma Ciocci
Prima edizione: Ibiskos Ulivieri Edizioni, brossurato, 2014, 114pp
Descrizione: "La criminologia torna ad occuparsi del caso del mostro di Firenze attraverso la ricerca di due giovani studiose: Alessandra Severi, classe 1984, laureata in giurisprudenza presso l'Università la Sapienza di Pisa, master in criminologia e investigazione medico forense. Wilma Ciocci, classe 1979, laureata in sociologia presso l'Università la Sapienza di Roma, master in criminologia e investigazione medico forense. Il loro lavoro è intitolato "Flop criminologico. Il caso Pietro Pacciani", edito dalla Ibiskos Ulivieri. Un libro che approfondisce in maniera critica le vicende del mostro di Firenze, mettendo sotto la lente di ingrandimento le indagini compiute all'epoca degli efferati omicidi. Tra le pagine sono contenute interviste inedite riguardanti uno dei casi più inquietanti della storia dei serial killer italiani. Molteplici ancora oggi i quesiti e i dubbi irrisolti. Questo l'intento: smuovere l'opinione pubblica dalla fittizia certezza della colpevolezza di Pacciani. L’avvocato criminologo Cristiana Panseri, lo scrittore e saggista Cristiano Mazzanti e l’editore Alessandra Ulivieri hanno presentato insieme alle autrici il libro presso la Fondazione Lazzareschi di Porcari (Lucca) il 15 marzo 2014. Tra le persone coinvolte anche Gabriele Zanobini, l’avvocato che in esclusiva ha rilasciato informazioni sulla difesa di Calamandrei e l'investigatore Davide Cannella che si occupò del caso. Inoltre il noto Rosario Bevacqua (difensore in primo grado di Pacciani), ha contribuito alla ricostruzione storico-giuridica effettuata da Alessandra e Wilma. Le autrici hanno partecipato al "London Book Fair" il 9 aprile 2014 e sono state invitate al Salone del Libro di Torino, in cui hanno avuto uno spazio per la presentazione il 12 maggio scorso. Prossimi incontri venerdì 18 luglio a Lucca si terrà un convegno sulla violenza di genere partendo dagli aspetti del "Flop criminologico. Il caso Pietro Pacciani", in collaborazione con l'Associazione Luna Onlus,centro antiviolenza e ascolto di Lucca."

lunedì 23 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.

Avvocato Filastò: Allora, la domanda è questa... Quindi, lei, le pare avesse un coltello, l'ha detto lei e quindi questo è un punto fermo. La pistola dove l'aveva messa?
Giancarlo Lotti: Come fo a sape' dove l'aveva messa? Un vo mica a vede' 'ndo' l'ha io. L'avrà messa in tasca.
Avvocato Filastò: Come "un vo a vedere", c'era lei lì a vedere, scusi. In tasca? Pensa l'abbia messa in tasca?
Giancarlo Lotti: Come fo a dillo?
Presidente: Lotti, Lotti, scusi, lei non si deve meravigliare. Lei ha visto... il ragazzo è uscito, Pacciani con la pistola che sparava. Poi lo insegue, dice lei, portava il coltello. La pistola, da qualche parte l’avrà... Se la vista dice: 'io l'ho vista'. Se non l'ha vista, non l’ha vista. Cioè, ha capito?
Giancarlo Lotti: Sì. Lo so.
Presidente: L’ha buttata per terra perché aveva esaurito il caricatore, l'ha tenuta... l'ha infilata nella tasca...
Giancarlo Lotti: Ma io ho visto...
Presidente: Se l'ha visto, lo dica cosa ha visto.
Giancarlo Lotti: L'ho visto un l'aveva più.
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: Un l’aveva più in mano.
Presidente: Non l'aveva più in mano.
Avvocato Filastò: Quindi, fino a un attimo prima Pacciani ha una pistola, poi gli appare in mano un coltello.
Giancarlo Lotti: Ma quando sparava l'aveva certo la pistola. Sennò...
Avvocato Filastò: Sì, eh, per forza, si sa perfettamente anche noi. Poi gli appare in mano un coltello, la pistola lei non sa dove l'ha messa; e il coltello dove l'ha preso?
Giancarlo Lotti: L'aveva in mano, un lo so mica, dove l'ha preso.
Avvocato Filastò: No, perché prima in mano c'aveva la pistola.
Giancarlo Lotti: Io l'ho visto, in mano il coltello. 
Avvocato Curandai: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Ecco, bravo avvocato Curandai, glielo dica che aveva il coltello nella sinistra e la pistola nella destra, è così? No, gliel'ha detto l'avvocato Curandai glielo posso chiedere anch'io. Avvocato Curandai: (voce fuori microfono)
Giancarlo Lotti: Io ho visto che un aveva più la pistola, e poi gl'aveva il coltello in mano.
Avvocato Filastò: Eh, così, tutt'a un tratto, mentre correva.
Presidente: Avvocato, se ha visto quello che possiamo fare.
Avvocato Filastò: Va be', va be'.
Presidente: Noi dobbiamo giudicare quello che dice lui.
Avvocato Filastò: Certo, certo, va bene, Presidente. E poi Pacciani che fa?
Giancarlo Lotti: Dopo?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Quande gli è scappato il ragazzo?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Lo prende così, con questa mano e con questa lo colpisce.
Avvocato Filastò: Lei ha visto colpire il giovane mentre correva?
Giancarlo Lotti: No, mentre correva, no.
Avvocato Filastò: No, eh. È sicuro?
Giancarlo Lotti: Sì, sì, son sicuro.
Avvocato Filastò: Sa perché glielo chiedo? Perché i periti, da delle tracce di sangue, dalla collocazione di queste tracce di sangue, hanno ricavato che una o due ferite questo ragazzo l'ha avute mentre stava ancora correndo. Lei questo non l'ha visto?
P.M.: Hanno ipotizzato, eh.
Avvocato Filastò: Eh?
P.M.: Hanno ipotizzato. Diciamo...
Giancarlo Lotti: Mah, io un ho visto...
Avvocato Filastò: No, no, c'è un'indicazione abbastanza...
Giancarlo Lotti: Un ho visto se gl'era ferito sul...
Avvocato Filastò: Comunque glielo chiedo a lui, Pubblico Ministero.
Giancarlo Lotti: ... sul di dietro.
Avvocato Filastò: I periti...
P.M.: No, mi contesta...
Avvocato Filastò: ... hanno fatto quest'ipotesi.
P.M.: ... i periti...
Avvocato Filastò: Sì, va bene, allora, hanno ipotizzato...
Presidente: Va bene, ipotesi, via, le ipotesi...
Avvocato Filastò: ... Lotti, scusi, eh, io le ho detto così perché ho paura che "ipotizzato" lei un sappia cosa vuol dire e allora mi son permesso di dargliela positivamente l'informazione. Comunque, i periti hanno ipotizzato che questo ragazzo fosse stato colpito mentre correva. Lei dice di no, perché non 1'ha visto questo.
Giancarlo Lotti: No. Io un l'ho visto.
Avvocato Filastò: Non l'ha visto. Oh, in questo momento, mentre il ragazzo corre...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Ci siamo?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Sta visualizzando la scena?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Vanni dov'è?
Giancarlo Lotti: Sarà stato verso la tenda...
Avvocato Filastò: Verso o...
Giancarlo Lotti: ... gli è andato.
Avvocato Filastò: Verso o dentro la tenda?
Presidente: Scusi, "lui sarà stato", l'ha visto dov'era o no? Ha fatto attenzione al Vanni o no?
Giancarlo Lotti: Mah, a quel punto lì un stavo attento a tutte e due, no. Stavo attento a Pietro e basta. Sicché un so preciso se gl'era dentro...
Presidente: E quindi, se non è preciso non può dire: 'era lì' o ' non era lì ' . Non l'ha visto perché seguiva l'azione del Pacciani.
Giancarlo Lotti: Guardavo l'azione di questo qua, sicché un l'ho visto bene.
Presidente: Prego.
Avvocato Filastò: Senta, io le chiedo questo: però lei l'ha visto entrare dentro la tenda, Vanni? E quando lo ha visto entrare dentro la tenda, lei mi deve dire se l'ha visto entrare e quando lo ha visto entrare dentro la tenda. 
Giancarlo Lotti: Quande gl'ha tagliato la tenda?
Avvocato Filastò: Ah. Quando l'ha tagliata l'ha visto entrare. E poi l'ha visto uscire da questa tenda?
Giancarlo Lotti: Mah, quando gli scappava quell'altro un l'ho visto, se gl'era sortito o gl'era dentro. Questo un lo posso di'.
Avvocato Filastò: Però lei a un certo punto ha detto d'aver visto Pacciani entrare nella tenda.
Giancarlo Lotti: Sì. Dopo che è finito tutto il coso.
Avvocato Filastò: Dopo che è finito tutto, cosa?
Giancarlo Lotti: Quando aveva bell'e cosato quell'altro. Quande gl'ha ferito quell'altro, no. Quello lì vicino al bosco.
Avvocato Filastò: E Vanni in questo momento, mentre Pacciani entra nella tenda, dov'è?
Giancarlo Lotti: L'ho detto innanzi, un l'ho visto. Io guardavo sempre dalla parte di...
Avvocato Filastò: Va bene. Lei... Un certo momento lei sta parlando di avere lo sguardo rivolto...
Giancarlo Lotti: Verso... da questa parte qua.
Avvocato Filastò: ... verso il giovane che scappa. Va bene?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Poi dopo però m'ha detto che lei vede Pacciani entrare nella tenda. Quindi, in questo momento, il suo sguardo è...
Giancarlo Lotti: Quande gl'ha ferito quello lì...
Avvocato Filastò: No, mi faccia finire. Il suo sguardo è rivolto verso la tenda. In questo momento lei vede...
Giancarlo Lotti: Eh, dopo sì.
Avvocato Filastò: Sì. Entrare il Pacciani. E Vanni?
Giancarlo Lotti: Eran tutt'e due insieme lì alla tenda. Dopo.
Avvocato Filastò: E Vanni? Vanni dov'è mentre Pacciani...
Giancarlo Lotti: Poi sono entrati dentro.
Avvocato Filastò: Tutt'e due?
Giancarlo Lotti: Cioè, erano vicini alla tenda. Dopo... quande gl'hanno ferito quella persona...
Presidente: Dopo chi è stato nella ... del giovane?
Avvocato Filastò: No, Presidente, abbia pazienza, scusi.
(voce fuori microfono) Fatelo parlare. Parli, dica.
Avvocato Filastò: Eh, no, Presidente...
Presidente: Prego, prego, avvocato, prego, prego.
Avvocato Filastò: Allora?
Giancarlo Lotti: Quande gl'avevan ferito questa persona, è andata giù...
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: ... pe' terra, e andaron verso la tenda.
Avvocato Filastò: Andaron verso la tenda?
Giancarlo Lotti: Uno l'è andato verso la tenda.
Avvocato Filastò: Pacciani.
Giancarlo Lotti: E poi ho visto c'era anche Mario insieme, lì.
Avvocato Filastò: Dove?
Giancarlo Lotti: Poi s'enno entrati dentro la tenda. Tutt'e due.
Avvocato Filastò: Tutt'e due entran dentro la tenda.
Giancarlo Lotti: Quande... Allora lo sguardo lo facevo sempre dalla parte della tenda.
Avvocato Filastò: Ora le chiedo, tutt'e due entran dentro la tenda. Sì o no?
Giancarlo Lotti: Io ho visto entrare dentro.
Avvocato Filastò: Oh, benissimo. Li vede più dopo che sono entrati dentro la tenda lei?
Giancarlo Lotti: Mah, io dopo m'allontano, poi mi dice: 'te vai alla strada a guardare che un si fermi macchine'.
Avvocato Filastò: Chi gliel'ha detto codesto? 
Giancarlo Lotti: Pietro.
Avvocato Filastò: Quando?
Giancarlo Lotti: Prima d'entra' nella tenda.
Avvocato Filastò: Oh. E poi è entrato dentro la tenda. Insieme al Vanni?
Giancarlo Lotti: O un l'ho detto innanzi.
Avvocato Filastò: Ci vuol raccontare come gli ha visti entrare dentro la tenda, in che modo?
Giancarlo Lotti: Gl'era andati alla tenda lì, poi c'era anche quell'altro avvicinato lì, e poi sono entrati.
Avvocato Filastò: Nella tenda.
Giancarlo Lotti: E prima d'arriva' alla tenda m'ha fatto questo discorso qui: 'te vai alla strada così e così'...
Avvocato Filastò: D'accordo.
Giancarlo Lotti: Io sono andato su verso la macchina.
Avvocato Filastò: Io volevo sapere come sono entrati dentro a questa tenda, in che modo. Camminando come?
Giancarlo Lotti: Camminando. Come una persona che cammina normale, un so io.
Avvocato Filastò: Camminando normalmente. Sì o no?
Giancarlo Lotti: Sì. Un andavano mica a corsa.
Avvocato Filastò: E lei sta dicendo una fandonia.
P.M.: Perché c'era lei, avvocato?
Avvocato Filastò: Come?
P.M.: C'era lei? Come fa a sape' se c'era...
Presidente: Pubblico Ministero...
Avvocato Filastò: No, un c'ero io però so che la tenda è alta un metro e dieci.
Giancarlo Lotti: Scusi, se ero presente l'avrò visto bene, un lo so io.
Avvocato Filastò: Eh?
Giancarlo Lotti: Se ero presente l'avrò visto bene.
Avvocato Filastò: No, io sto dicendo che un è possibile.
Giancarlo Lotti: La vista l'ho bona ancora, sicché...
Avvocato Filastò: La tenda è alta un metro e dieci. Ci s'entra a carponi dentro a quella tenda.
Giancarlo Lotti: Come?
Avvocato Filastò: Ci s'entra a carponi dentro a quella tenda.
Giancarlo Lotti: Un lo so perché io un ci sono entrato nella tenda. Un so come l'è fatta. Un so nemmeno come gl'è fatta una tenda.
Avvocato Filastò: No, però l'ha visto lei entrare camminando normalmente, tutt'e due le persone.
Presidente: Senta, Lotti, l'avvocato voleva far presente questo...
Avvocato Filastò: No, io, per me, ho finito, eh.
Presidente: Sì, sì, no, no, finito, come no.
Avvocato Filastò: No, ho finito, questo punto l'ho finito.
Presidente: Va be', a chiarimento glielo faccio io.
Avvocato Filastò: E va be'. 
(voci sovrapposte)
Presidente: L'avvocato voleva dire questo: la tenda non consente di stare in piedi, la persona non può entrare in piedi. .
Giancarlo Lotti: Ma io come fo a sapello come si entra dentro.
Presidente: No, cosa ha visto lei.
Giancarlo Lotti: Io ho visto che entravano dentro, poi un lo so...
Presidente: Entravano normalmente.
Giancarlo Lotti: Se sono entrati abbassando, no. Io l'ho visti in piedi così.
Avvocato Filastò: Li ha visti in piedi così.
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Filastò: L'ha bell'e detto prima e lo ridice ora, e resta questo, Presidente.
Presidente: Sì, sì, infatti, nessuno... è talmente... è registrato.
Avvocato Filastò: Andiamo avanti.
Presidente: Bene.
P.M.: Ha detto anche: 'si saranno piegati'. Io un la vedo proprio questo grande... boh.
Giancarlo Lotti: Poi se in quel punto lì m'ha detto di veni' giù alla macchina...
Avvocato Filastò: Sa, Pubblico Ministero, se lei un la vede, io poi, quando alla fine di questa cosa si farà... Io volevo risparmiargliela questa alla Corte, ma, insomma, se lei insiste a di' che lei un la vede la discrepanza, chiamiamola così, quando poi...
P.M.: Ho diritto di dirlo come lei, no?
Avvocato Filastò: ... alla fine si farà...
P.M.: Siamo in due.
Presidente: Avvocato...
Avvocato Filastò: Va be' però, dico...
Presidente: Avvocato...
Avvocato Filastò: Ha ragione, perché si può anche fare un esperimento, in questa tenda c'era anche... ci dovrebbe essere...
Presidente: Avvocato, avvocato...
P.M.: Ma più che farle così, 'si saranno piegati', ha messo le mani avanti...
Presidente: È argomento di discussione questo.
Avvocato Filastò: Sì, certo, ha messo le mani avanti, si è buttato carponi dopo aver detto...
P.M.: ... il signor Lotti ora.
Presidente: Signori, non si può andare avanti così, su.
Avvocato Filastò: Ha ragione, Presidente.
Presidente: È argomento di discussione. Poi ognuno le confronterà queste notizie come crede.
Avvocato Filastò: Sì.
Presidente: Fare le discrepanze che vuole.
Avvocato Filastò: Infatti io m'ero chetato.
Presidente: Ma non è ora, non è il momento. Bene.
Avvocato Filastò: Allora, tutte queste cose lei l'ha viste con quale luce?
Giancarlo Lotti: Come con quale voce?
Avvocato Filastò: Luce, luce. Lei, qui, stamattina a proposito dell'omicidio di Vicchio, per la prima volta dopo qualche anno, si è saputo da lei, per l'esattezza dopo quasi du' anni, s'è saputo da lei che queste persone avevano una lampada.
Giancarlo Lotti: Di notte un ci si vede, come fai, di buio così, un vedi bene.
Avvocato Filastò: È quello che dico anch'io.
Giancarlo Lotti: Allora, o un gliel'ho spiegato che avevan questa cosa.
Avvocato Filastò: Ma ce l'avevano anche agli Scopeti la lampada?
Giancarlo Lotti: No, agli Scopeti, no.
Avvocato Filastò: Oh. Ecco.
Giancarlo Lotti: C'era una luce, e mi pareva una luce piccola, dentro la tenda.
Avvocato Filastò: Ah. C'era una luce accesa dentro la tenda?
Giancarlo Lotti: Un lo so mica, io un so' mica andato dentro io.
Avvocato Filastò: No, lo dice lei. Sta dicendo che lei ha visto una luce accesa dentro la tenda.
(voce fuori microfono) Anche Pucci.
Giancarlo Lotti: Se è dentro un lo so che luce c'è dentro, un lo so mica io.
Avvocato Filastò: Ma qui non si sta esaminando il Pucci, si sta esaminando il Lotti.
Giancarlo Lotti: Son quelle luci apposta che mettan dentro... un lo so come le son fatte.
Avvocato Filastò: Ma c'era una luce dentro la tenda.
Giancarlo Lotti: Un lo so se c'hanno delle cose apposta, come si chiamano...
Avvocato Filastò: Non lo so...
Giancarlo Lotti: Non lo so mica, io.
Avvocato Filastò: Una luce, una luce, una qualsiasi luce, sto parlando di una qualsiasi luce io. C'era?
Giancarlo Lotti: Sì, la luce la c'era.
Avvocato Filastò: Oh, benissimo. Ma lei aveva acceso i fari?
Giancarlo Lotti: Come acceso i fari? Io, alla macchina?
Avvocato Filastò: Sì, lei, sì, con la macchina, sì.
Giancarlo Lotti: No. Io li ho spenti.
Avvocato Filastò: Gli abbaglianti, in particolare.
Giancarlo Lotti: Perché? Perché devo... i fari...
Avvocato Filastò: Come perché? Io le sto chiedendo se lei aveva acceso i fari abbaglianti della sua macchina oppure no. E lei mi risponde sì o no? Lotti.
Giancarlo Lotti: No, un l'ho acc... li ho spenti, gl'erano spenti.
Avvocato Filastò: Oh.
Giancarlo Lotti: Ma perché dovevo tene' i fari accesi? Un capisco perché.
Avvocato Filastò: Perché l'ha detto lei.
Giancarlo Lotti: Come l'ho detto io? 
Avvocato Curandai: No, quando è partito ha detto...
Presidente: Prego, prego, avvocato, avvocato...
Avvocato Filastò: Sarà meglio, avvocato Curandai, che lei si cheti, per piacere. 
Avvocato Curandai: E allora gli faccia le domande lealmente.
Avvocato Filastò: Ha capito? Bene. Come dice? 
Avvocato Curandai: Faccia le domande correttamente.
Avvocato Filastò: Mi dice? In che modo? Io faccio delle domande scorrettamente? Che vuol dire, per piacere? 
(voci sovrapposte)
Presidente: No, no, no, avvocato, avvocato Filastò, su. 
(voce fuori microfono) O che hai oggi, avvocato Filastò.
Presidente: Avvocato Filastò, su.
Avvocato Filastò: Lei mi deve dire, io la prego di dirmi, avvocato Curandai...
Presidente: Signori, signori, si sospende.
Avvocato Filastò: ... in che senso sto facendo delle domande scorrette. Ha capito?
Presidente: Si sospende l'au... si sospende la... 
Avvocato Curandai: Lei deve chiedere, quando ha acceso i fari. Gli chieda, quando sono stati accesi i fari. Glielo chieda. È questa la domanda...
Presidente: Sospendiamo, sospendiamo un po', non è questo il momento di fare questo lavoro. Questo lavoro si fa in piazza non in un'aula giudiziaria, su. 
Avvocato Curandai: (voce fuori microfono)
Giancarlo Lotti: No, quande so’ andato via...
Avvocato Filastò: La ringrazio, Presidente, di questa sospensione. 
(voci fuori microfono)
Presidente: Sospendiamo per dieci minuti. Credo bastino.
Segue...

venerdì 20 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Quinta parte

La lettura di questo post è riservata ai Sostenitori di  
Insufficienza di prove.




Come diventare sostenitore:
Per condividere con me gli inevitabili costi e mantenere Insufficienza di prove puoi inviare un contributo tramite Paypal semplicemente clickando sul link riportato qui sotto:


In base all'entità del contributo fornirò l'accesso a tutti i posts per 3 mesi, 6 mesi, un anno.

Indicativamente: con una donazione di 10,00 Euro avrete l'accesso a tutti i posts per i successivi tre mesi.

 La gestione delle donazioni verrà gestita da Daniele, un mostrologo che probabilmente già conoscete se avete acquistato un libro sul "mostro di Firenze" su Ebay o avete partecipato alla presentazione di uno degli ultimi libri usciti sull'argomento.

Grazie per l'attenzione e a presto!
Flanz

I numeri di Insufficienza di prove (al 20 marzo 2014)
-1550 posts;
-1300 articoli nell'emeroteca più completa sulla vicenda;
-568 schede con tutti i protagonisti;
-73 interviste ai principali protagonisti della vicenda;
-85 video sul canale Youtube;
-1 post ogni giorno dal lunedì al venerdì;
-Trascrizioni complete e fedeli delle principali udienze sul caso;
-Aggiornamenti e news;
-Oltre 60.000 visitatori annui;

giovedì 19 giugno 2014

- 19 giugno 1982

19 giugno 1982 - 19 giugno 2014
Antonella Migliorini e Paolo Mainardi
------------------------------------ 

mercoledì 18 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Quarta parte

Segue dalla terza parte

Avvocato Filastò: Ora però, a questo punto, chiarite le circostanze di questa lettera, volevo chiederle alcune cose: perché - che sappia lei - venne mandata questa lettera a questa Manuela?
Giancarlo Lotti: Questo io...
Avvocato Filastò: Glielo chiese lei?
Giancarlo Lotti: Io gliel'ho chiesto, dice... mandare questa lettera. Questo e basta, poi non...
Avvocato Filastò: Ma, voglio dire...
Giancarlo Lotti: Non è stata approfondita bene la cosa.
Avvocato Filastò: No, perché...
Presidente: È stato? Cosa ha detto ora?
P.M.: Non è stato approfondito bene.
Presidente: Non hanno approfondito bene.
Giancarlo Lotti: Non me l'hanno spiegato bene.
Avvocato Filastò: Mi permetta Lotti, oppure mi consenta - come dice una certa persona molto nota - le chiedo questo: ma gli fecero fare anche un bel giro a lei quel giorno. Perché lei andò prima a Mercatale, dove c'era Pacciani. Poi da Mercatale giù fino a Vicchio, fino al bar di questa stazione. Ma, insomma, voglio dire, fare tutto questo giro, di tutti questi chilometri, consumare tutta questa benzina, tutto questo tempo, mi sembra un po' strano che lei non abbia domandato...
Giancarlo Lotti: L'ho domandato, ma se non mi dice niente.
Avvocato Filastò: E loro non hanno detto nulla: 'guida e sta zitto, non tu lo devi sapere'.
Giancarlo Lotti: Sto zitto... Dice: 'ma perché devo andare proprio là a portare questa lettera?'
Avvocato Filastò: Infatti.
Giancarlo Lotti: Pietro dice: 'tu devi anda' là in tutte le maniere'. E che poteo fare io, diversamente? Dovevo portallo in un altro posto?
Avvocato Filastò: Codesto, uno poteva dire: 'guarda, fammi un piacere, si imposta qui?' Oppure: 'si imposta a Firenze?' Perché, capito, lei capisce, per arrivare fino a Vicchio, venendo da San Casciano, Mercatale, bisogna passare da Firenze.
Giancarlo Lotti: I chilometri son parecchi, non è che siano...
Avvocato Filastò: Sì. No, dico, ma si passa da Firenze, no? A Firenze delle cassette delle poste ce n'è un sacco. Invece no, volevano proprio che lei...
Giancarlo Lotti: No, doveva essere destinata a questa posta qui, a questa...
Avvocato Filastò: A questa cassetta precisa. Perché poi vede, fra l'altro, in questo posto, con quella macchina lei c'era già stato con Vanni e Vanni era sceso dalla macchina e a sentir lei era andato a parlare con questa ragazza. Poi, sempre con questa macchina, lei era andato quel giorno dell'omicidio.
Giancarlo Lotti: Ma come ha fatto a parlare con la ragazza se la...
Avvocato Filastò: Questo l'ha detto lei, che probabilmente aveva parlato con la ragazza.
Giancarlo Lotti: Sì, ma questo gl'è prima. Che c'entra dopo.
Avvocato Filastò: Prima, prima, prima. No, ma sto dicendo prima. Prima. Lei con questa macchina va nella piazzola per tre volte, prima; va a questo bar, proprio a questo bar, dove lavorava questa ragazza.
Giancarlo Lotti: Ma io non sono mica andato nel bar, io sono andato dove c'è la posta.
Avvocato Filastò: No, ma io sto parlando della macchina. La macchina era lì fuori al bar, quella volta che ci accompagnò Vanni, sì o no?
Giancarlo Lotti: Sì. E che voi dire? Non lo so.
Avvocato Filastò: Poi questa macchina, che fra l'altro, secondo qualcuno, sarebbe stata persino vista il giorno in cui è avvenuto l'omicidio nella piazzola. Ma un gliel'ha detto lei a Vanni: 'ma Vanni, guarda che è pericoloso ' .
Giancarlo Lotti: Glielo avrò detto, ma io come fo a sapere se l'aveano visto, o no?
Avvocato Filastò: Per portare una lettera. Andare in giro fino a Vicchio per portare una lettera, andare proprio nel bar dove lavorava quella ragazzina. Non so, dico, voglio dire, per lei era un bel rischio, eh. Non se n'è reso conto?
Giancarlo Lotti: Ma l'avranno vista di certo, io...
Avvocato Filastò: No, io le ho chiesto se lei si è reso conto che andare fino a quel bar, in quel posto dove lavorava quella ragazza, dopo che la sua macchina aveva viaggiato in quelle zone in circostanze molto pesanti; se lei si rese conto che per lei era un rischio?
Giancarlo Lotti: Se doveo anda' lì, bisognava anda' lì per forza. Non poteo fa' diversamente.
Avvocato Filastò: Ma mi risponde se lei si rese conto che era un rischio, oppure no? Mi dice: 'guardi, un me ne resi conto' oppure 'me ne resi conto'. Non mi dica se, ma se...
Giancarlo Lotti: Di questo qui. Però come facevo? Ormai dovevo andare là e basta.
Avvocato Filastò: Allora, senta Lotti, lei se ne rende conto che questa storia non sta né in cielo, né in terra? E mi risponde così, cercando di aggirare la domanda che le sto facendo - se per lei era un rischio oppure no - perché questa storia è una fandonia, ha capito?
Giancarlo Lotti: No, unn'è fandonia questa.
Avvocato Filastò: No, eh? Nemmeno questa?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: Va bene.
Giancarlo Lotti: Se sono andato... Il motivo che doveo anda' là... m’aveano mandato loro.
Avvocato Filastò: Ma almeno al Vanni glielo chiese? Glielo disse: 'guarda Vanni, che qui si potrebbe imbucarla da un'altra parte?' Questo a Vanni glielo disse?
Giancarlo Lotti: Gliel'ho detto: 'imbuchiamola in un altro posto'. Dice: 'no, bisogna anda' lì' e basta.
Avvocato Filastò: Ah, questo gliel'ha... Presidente, se vuol fare una pausa Lotti, si può fare prima di passare a Scopeti.
Presidente: Vogliamo fare pausetta?
Giancarlo Lotti: Sennò a tirar tutto fino alla fine...
Avvocato Filastò: Sì.
Presidente: Sì.
Giancarlo Lotti: Se gl'è possibile.
Presidente: ... Facciamola, eh. Evitiamo così ogni problema. Si sospende per 20 minuti. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Allora, Lotti? Abbiamo fatto una bella pausa, Lotti, eh? Prego, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Allora, siamo arrivati agli omicidi degli Scopeti.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: La prima domanda è questa: la faccenda di fermarsi a fare un po' d'acqua non è vera. Che vi fermaste lei e Pucci lì per fare un po' d'acqua non è mica vero?
Giancarlo Lotti: No, questo l’ ho di già dichiarato.
Avvocato Filastò: L'ha detto prima, va bene. E lei ha detto, a pagina 76 dell'incidente probatorio, che aveva fissato prima di incontrare Pietro e Mario nella piazzola, verso l'undici di sera.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Va bene. Io volevo sapere, lei quel giorno - lei e Pucci - andaste a Firenze dalla Gabriella Ghiribelli, vero?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: A che ora arrivaste a Firenze? Più o meno Lotti, non c'è bisogno che spacchi il minuto, è chiaro.
Giancarlo Lotti: Parto da San Casciano, non so, se parto alle tre... Poi si fermò lì per controllare un po' la zona lì, sempre nel posto...
Avvocato Filastò: Ah, va bene.
Giancarlo Lotti: In questa...
Avvocato Filastò: Piazzola.
Giancarlo Lotti: ... piazzola.
Avvocato Filastò: Sì. Quindi partendo prima all'andata, vi fermaste a controllare. Va bene. E poi dopo andaste a Firenze. Sarete arrivati a che ora?
Giancarlo Lotti: Non lo so mica a che ora preciso.
Avvocato Filastò: Le quattro?
Giancarlo Lotti: Sarà stato più qualcosa.
Avvocato Filastò: Le quattro e mezzo.
Giancarlo Lotti: Mettiamo le quattro e mezzo. Però ci si fermò a parlare lì prima.
Avvocato Filastò: Va be'.
Giancarlo Lotti: Un momento. Il tempo non l'ho guardato, che ora l'era.
Avvocato Filastò: E con la Gabriella Ghiribelli quanto tempo rimaneste, lei e Pucci?
Giancarlo Lotti: S'è mangiato, poi...
Avvocato Filastò: Quindi pranzare, il desinare...
Giancarlo Lotti: Che pranza...
Avvocato Filastò: ...come si dice noi in Toscana.
Giancarlo Lotti: No, non pranzato, ho detto cena.
Avvocato Filastò: Eh?
Giancarlo Lotti: Cena, non pranzare.
Avvocato Filastò: Ah, cenaste insieme alla Gabriella Ghiribelli? Faceste la cena insieme alla Gabriella Ghiribelli?
Giancarlo Lotti: Io ho detto la cena, non desinare.
Avvocato Filastò: Va bene. Ma, quindi voi, il pomeriggio come l'avete passato, insomma, via? Ha detto che lei è arrivato verso le quattro e mezzo.
P.M.: No, avvocato, l'ha detto lei, eh, scusi. Ora mi permetta, ma siccome l'ha detto lei e il signore qui imputato ha sempre detto perlomeno quattro o cinque volte un'ora completamente diversa. Ora lei ha detto le quattro e poi vuol far passare come verità le quattro.
Avvocato Filastò: No.
P.M.: Sì. Per cortesia. Ora d'ora in avanti intervengo perché...
Avvocato Filastò: No, io non voglio far passare nulla.
P.M.: Sì, sì. Avvocato Filastò, mi perdoni, io non sono più disponibile perché se gli dice come stanno gli atti, sono d'accordo. Le quattro l'ha detto l'avvocato Filastò.
Presidente: Abbiamo capito, Pubblico Ministero.
P.M.: Bene, grazie.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Allora a che ora arrivò a Firenze, Pucci, ce lo vuol dire?
P.M.: Non si chiama Pucci.
Avvocato Filastò: Oh, scusi, Lotti.
Giancarlo Lotti: Io son Lotti, non so Pucci, eh, intendiamoci.
Avvocato Filastò: Sì, va bene.
Presidente: Va bene, va bene, Lotti, non formalizziamoci, eh.
Giancarlo Lotti: Però preciso come fo a dire... preciso a che ora sono arrivato.
Avvocato Filastò: Preciso no, più o meno.
Giancarlo Lotti: Più o meno... che ne so preciso. Non mi ricordo preciso a che ora sono arrivato.
Avvocato Filastò: Ha sentito il Pubblico Ministero, che dice che gl'ho suggerito io un orario. E allora non faccia così, perché io non è che gl'ho suggerito, ho detto le quattro e mezzo. Ha detto sì, mi pareva...
Giancarlo Lotti: Io mi sono fermato un po' lì, poi che ora gl'era quando sono arrivato lì non me ne ricordo.
P.M.: Sono quattro volte che dice: 'non so a che ora'. Quindi non vedo perché si debba continuare - Presidente, mi scusi, c'è formale opposizione - a che si continui a fare un'ora quando questo signore ha risposto per quattro volte: 'non so a che ore'. Io non capisco. Perché altrimenti qui si cambia completamente il contenuto, non solo dell'incidente probatorio, ma di tutte le deposizioni che questo signore ha già fatto in quest'aula. Quindi, se vogliamo cambiare le ore, pensiamoci, ognuno poi fa a modo suo e poi valutiamo. Però io tutte le volte, sennò, mi alzo e faccio opposizione. Siccome non è nessun interesse mio di fare così, proprio sono stato zitto per giorni interi, e sto zitto ancora stamani, però per cortesia... Poi sennò si dice si innervosisce. Insomma, sono tutti questi discorsi, Presidente...
Presidente: Bene.
P.M.: Invito lei magari a rimettere un attimino in ordine il metodo con cui si deve andare avanti.
Presidente: Bene. Non sa la risposta. Non sa dire l'orario quando è arrivato, preciso.
Avvocato Filastò: Benissimo.
Presidente: Bene, passiamo oltre.
Avvocato Filastò: A che ora partiste da Firenze?
Presidente: La sera?
Avvocato Filastò: Dopo essere stati con la Gabriella Ghiribelli, a che ora partiste?
Giancarlo Lotti: Sarà stato le dieci e mezzo, o forse più. Se dovevo arrivare all'undici lì, non devo mica arrivare alla svelta, per fare un incidente per la strada. Io bisognava che partissi innanzi. Un pochino ci vuole arrivare, non si va mica in 10 minuti.
Avvocato Filastò: E cosa faceste tutto questo tempo a Firenze?
Giancarlo Lotti: Come i' che... si stette lì da lei. Si mangiò, poi quando l'era l'ora si viense via. Quando andetti da lei lì che facevo? Andavo a letto e si faceva l'amore. Che andavo?
Avvocato Filastò: Diverse ore allora con questa Gabriella. Quanto tempo c'avete passato con questa Gabriella Ghiribelli, lei...
Giancarlo Lotti: Non ho mica guardato l'orologio, se l'era un'ora o più.
Avvocato Filastò: ... e Pucci.
Giancarlo Lotti: Come
Avvocato Filastò: Ma più o meno, Lotti. Più o meno. Da un'ora a tre ore.
Giancarlo Lotti: Due ore o più, massimo.
Avvocato Filastò: Direi anch'io il massimo.
Giancarlo Lotti: Anche di più.
Avvocato Filastò: Anche più di due ore?
Giancarlo Lotti: Se vo la sera...
Presidente: Scusi Lotti. Scusi Lotti. Lei andò a Firenze, arrivò a casa della Ghiribelli.
Giancarlo Lotti: Però non ho mica guardato l'orologio, che ora l'era preciso.
Presidente: Ho capito. Nessuno gli chiede questo.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: E poi è rimasto sempre lì fino alle dieci e mezzo circa, quando è partito per tornare su.
Giancarlo Lotti: Saremo andati a bere in un bar e poi... andati su e poi s'è finito la serata lì. E poi, quando gl'era l'ora, siamo venuti su. Non potevo mica partire preciso e arrivare tardi lì. Se avevo fissato l'ora, l'era quella.
Presidente: Bene. Prego.
Avvocato Filastò: A me m'hanno sempre detto che le prostitute c'hanno i minuti contati, si vede unn'è vero. Va be' che io non le frequento, ma insomma.
Giancarlo Lotti: I minuti contati.
Avvocato Filastò: Bah.
Giancarlo Lotti: Se dovevo arrivare...
Avvocato Filastò: Ma insomma, l'avrà avuto da lavorare questa Gabriella.
Presidente: Avvocato, su questo punto abbiamo sentito anche la Ghiribelli e c'ha detto la sua versione. Se vuole che si rilegga...
Avvocato Filastò: Va bene, va bene.
Presidente: Va bene?
Avvocato Filastò: Sì, d'accordo. Quando arrivaste lì alla piazzola, la macchina di Pacciani dov'era?
Giancarlo Lotti: Ma la sera?
Avvocato Filastò: Sì, sì. Ora siamo alla sera.
Giancarlo Lotti: Se non me lo dice, come fo a dire.
Presidente: La sera, la sera. Siamo arrivati...
Giancarlo Lotti: La sera.
Presidente: Bene?
Giancarlo Lotti: Lui mi deve dire preciso se gl'è la sera o dopo mezzogiorno.
Presidente: E lei chiede spiegazioni...
Avvocato Filastò: La sera, la sera.
Giancarlo Lotti: Sì, sì, va bene, ho capito.
Avvocato Filastò: Perché dopo mezzogiorno la macchina di Pacciani e un c'era vero. Oppure c'era anche la macchina di Pacciani il giorno, quando vi siete fermati?
Giancarlo Lotti: O non gliel'ho spiegato quande... dopo mezzogiorno...
Presidente: Lotti, Lotti. Lei deve ascoltare, non deve polemizzare.
Giancarlo Lotti: Lo so.
Presidente: Deve rispondere e basta, tutto qui.
Giancarlo Lotti: Va bene.
Presidente: Vuol sapere l'avvocato, alle undici... insomma, quando siete arrivati lì sul posto, la macchina del Pacciani...
Giancarlo Lotti: Preciso...
Presidente: Va bene. Del Pacciani dov'era.
Giancarlo Lotti: C'era di già la macchina dalla parte dove c'era il muro. C'è una villetta. Non so se l'era una villetta o una casa. Lì sopra. E c'è il muro e in più il cancello che si...
Presidente: Insomma, c'è una strada...
Giancarlo Lotti: Quasi di fronte alla piazzetta.
Presidente: Di fronte alla piazzetta.
Giancarlo Lotti: Ma se mi spiego male non lo so, eh.
Avvocato Filastò: No, no.
Presidente: No, lei dà per scontate certe cose, però noi non possiamo saperle.
Avvocato Filastò: Vogliamo parlare un momentino di questa villetta che dice lei? Questa villetta è...
Giancarlo Lotti: Villetta... Sarà una casa normale. Non sono mica andato lì a vedere se l'era una villetta o no.
Avvocato Filastò: Questa villetta, la domanda è questa...
Giancarlo Lotti: Unn'è proprio di faccia alla piazzola, l'è un po' spostata. Insomma, l'è giù per lì.
Avvocato Filastò: Eh, ma è vicina alla strada?
Giancarlo Lotti: Sì, l'è vicino alla strada.
Avvocato Filastò: Proprio a...
Giancarlo Lotti: C'è le colonne e in più c'è il cancello che si vede...
Avvocato Filastò: E dietro il cancello c'è la villetta?
Giancarlo Lotti: No, c'è la strada che va su alla casa. La unn'è lì proprio al cancello, l'è un po' più in su.
Avvocato Filastò: E' più in su.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: C'ha il cancello sulla strada.
Avvocato Filastò: Va bene. Ho capito.
Giancarlo Lotti: C'è il cancello...
Avvocato Filastò: E la macchina di Pacciani era vicino al cancello.
Giancarlo Lotti: Dalla parte opposta, di qua. E vedo un pezzetto di macchina, non tutta per bene. 
Segue...
 
Blogger Templates